UnCruise: Il nuovo programma di compostaggio
La sostenibilità sta diventando un pilastro sempre più centrale nel settore delle crociere, e UnCruise Adventures non fa eccezione.
In qualità di compagnia statunitense di crociere su piccole navi, specializzata in viaggi di spedizione verso destinazioni remote e ambientalmente sensibili, UnCruise ha da tempo posto l’esplorazione responsabile e le operazioni a basso impatto al centro della propria filosofia.
L’azienda continua a introdurre iniziative concrete volte a ridurre la propria impronta ambientale, sia a bordo sia a terra. Uno degli sviluppi più recenti e promettenti è un nuovo programma di compostaggio a bordo, progettato per ridurre in modo significativo gli sprechi alimentari e sostenere un approccio più circolare nelle operazioni di cucina. Per comprendere meglio il funzionamento di questo programma e il modo in cui si inserisce nella più ampia strategia di sostenibilità di UnCruise, abbiamo parlato con Bob Ward, Culinary Operations Manager di UnCruise Adventures, che svolge un ruolo chiave nella supervisione e nell’implementazione di questa iniziativa all’interno della flotta.
Bob Ward, Culinary Operations Manager di UnCruise Adventures
Ciao Bob, grazie per aver condiviso con noi questa iniziativa. Come descriverebbe l’impegno di UnCruise in materia di sostenibilità e quali sono oggi le principali priorità dell’azienda?
Il nostro impegno verso la sostenibilità è integrato in molti aspetti delle nostre attività, ma la priorità principale resta quella di continuare a individuare soluzioni per ridurre l’impronta ambientale nelle aree che visitiamo.
Quali iniziative sostenibili sono attualmente attive a bordo e quali sono state introdotte più di recente?
Tra le iniziative già in essere vi sono l’approvvigionamento presso fornitori locali, una forte attenzione alla riduzione degli sprechi alimentari e la collaborazione con Monterey Bay Seafood Watch per garantire che il pesce servito a bordo contribuisca alla tutela degli oceani a livello globale. Più recentemente, il nostro programma di compostaggio è stato introdotto su una delle nostre navi più grandi, la Wilderness Adventurer.
Può parlarci del nuovo programma di compostaggio: come funziona e quali risultati state già riscontrando?
Abbiamo avviato il programma di compostaggio la scorsa estate sulla Wilderness Adventurer, con l’obiettivo di valorizzare gli scarti alimentari collaborando con un’azienda chiamata Juneau Composts. Durante il viaggio, gli scarti organici venivano separati dagli altri rifiuti e poi sbarcati a Juneau, dove venivano trasformati in compost finito. Il compost veniva successivamente venduto a residenti e attività locali. Il risultato è stato il recupero di circa 3.635 chilogrammi di scarti alimentari, evitando che finissero in discarica.
Quali sfide operative avete incontrato nell’implementazione del compostaggio a bordo e come le avete superate?
Una delle principali sfide è stata individuare uno spazio adeguato per lo stoccaggio degli scarti alimentari per l’intera durata del viaggio. Come sappiamo, i rifiuti organici possono produrre cattivi odori in breve tempo. Abbiamo quindi deciso di collocarli sul ponte superiore, lontano dalle aree pubbliche. Gli scarti venivano raccolti in sacchetti compostabili inseriti in secchi riutilizzabili da 5 galloni con coperchio ermetico, poi collocati in contenitori più grandi anch’essi chiusi, in modo da contenere gli odori. Un’altra sfida è stata garantire la corretta separazione dei rifiuti non alimentari, superata grazie a un’adeguata formazione dell’equipaggio e a una segnaletica chiara nelle aree di smaltimento.
UnCruiseCompost
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In che modo il reparto Operations collabora con la cucina per ridurre lo spreco alimentare?
Anche in questo caso tutto parte da una formazione adeguata e da programmi strutturati a bordo. Ad esempio, chiediamo agli ospiti di prenotare quotidianamente le proprie scelte di menu, così da sapere con precisione quante porzioni preparare per ciascun piatto. Cerchiamo inoltre di stabilire quantitativi standard in base al numero di ospiti presenti, pur considerando che l’appetito può variare di settimana in settimana. Il team di cucina è inoltre tenuto a documentare eventuali sprechi significativi, ad esempio nel caso in cui una preparazione venga accidentalmente danneggiata e debba essere scartata. In questi casi viene compilato un modulo con l’indicazione della quantità eliminata e della motivazione.
Come vengono selezionati gli ingredienti (locali, stagionali, sostenibili) e quale impatto ha questa scelta sull’esperienza degli ospiti?
I menu di tutti i nostri itinerari pongono grande attenzione all’approvvigionamento locale. Questo può significare collaborare con una piccola realtà in Baja per tortillas fresche fatte a mano oppure con aziende agricole biologiche alle Hawaii per la fornitura di prodotti destinati ai nostri piatti.
Ha notato un cambiamento nella consapevolezza degli ospiti riguardo alle tematiche ambientali? Come reagiscono alle iniziative green a bordo?
È difficile dire se vi sia stato un reale cambiamento nella consapevolezza degli ospiti, ma dal punto di vista culinario condividiamo attivamente la nostra visione sulla riduzione degli sprechi, sull’approvvigionamento locale e sulla scelta di pesce sostenibile. Ci auguriamo che, dopo aver viaggiato con noi, possano portare queste conoscenze nelle proprie comunità.
Il programma di compostaggio sarà ampliato in futuro? Quali sono i prossimi passi o gli obiettivi a medio-lungo termine?
Stiamo attualmente valutando l’estensione del programma di compostaggio al resto della flotta e confidiamo di poterlo ampliare, almeno in parte, già per la stagione primaverile ed estiva 2026.
UnCruiseCompost
L’introduzione del compostaggio a bordo rappresenta un passo concreto nell’impegno continuo di UnCruise Adventures verso la sostenibilità. Integrando le pratiche operative con la leadership culinaria, la compagnia dimostra come un cambiamento ambientale significativo possa nascere dalla cucina e estendersi all’intera nave. Con la crescente consapevolezza degli ospiti e la prospettiva di un’ulteriore espansione del programma, iniziative come questa evidenziano l’approccio proattivo di UnCruise verso una crocieristica responsabile, in cui innovazione, collaborazione e tutela ambientale procedono di pari passo.
Desideriamo ringraziare Bob Ward e il team di UnCruise Adventures per il tempo dedicato a condividere la loro esperienza e per il costante impegno nella promozione di pratiche sostenibili all’interno dell’industria crocieristica.
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