Navigando attraverso la storia: crociera sul Nilo con TUI


Nel 2024, TUI River Cruises ha acquisito l’ex Jaz Al Horeya dal Jaz Hotel Group e l’ha ristrutturata, ribattezzandola TUI Al Horeya, per il suo primo debutto con la compagnia sul Nilo.

La nave è stata costruita al Cairo ed è gestita dal Gruppo Travco, la cui presenza è evidente ovunque, dagli autobus ai tour leader. Sembra esistere un legame molto stretto con il Gruppo Jaz: l’imbarcazione tende spesso ad attraccare accanto alle ex navi gemelle nei porti lungo il fiume e tra gli equipaggi è evidente un forte senso di continuità e collaborazione.

TUI utilizza i propri aeromobili per trasportare i passeggeri sia da Londra Gatwick sia da Manchester, impiegando la flotta di Boeing 737-800. L’aeroporto di Luxor dista circa 25 minuti e i trasferimenti vengono effettuati con autobus Travco o TUI. Volare dal Regno Unito sopra l’Europa è un’esperienza familiare. Sorvolare l’Egitto, invece, è qualcosa di completamente diverso. Oltre il 90% del Paese è deserto, ed è la prima cosa che colpisce quando si raggiunge la terraferma provenendo dal Mediterraneo. A parte alcuni piccoli insediamenti, non c’è altro che sabbia per centinaia di chilometri, finché l’aereo non vira verso il Nilo: a quel punto tutto acquista senso. Il Nilo è la linfa vitale dell’Egitto e, lungo tutto il suo corso in questo Paese e in quelli confinanti a sud, il fiume porta vita grazie all’irrigazione della vegetazione.

Gli insediamenti diventano sempre più grandi man mano che ci si avvicina a Luxor. Colpisce quanto l’area sia verde: palme e vegetazione acquatica sono ovunque. L’aeroporto di Luxor è fortemente sorvegliato, trattandosi anche di uno scalo militare. Detto questo, una volta ottenuto il visto turistico, il ritiro dei bagagli è rapido e senza difficoltà, e all’uscita si viene accolti direttamente dai rappresentanti TUI.

La nave si sviluppa su quattro ponti. Il ponte più basso ospita il ristorante principale, dove colazione e pranzo sono serviti a buffet, mentre la cena è à la carte. Ho trovato la cucina di ottimo livello, anche se la proposta serale risulta talvolta un po’ prevedibile. Non mancavano mai abbondanti insalate fresche e prodotti da forno preparati ogni giorno, tutti eccellenti. Vino, birra e bevande analcoliche sono inclusi durante la cena, ma la nave è all-inclusive dalle 10:00 a mezzanotte, con cocktail davvero ben fatti serviti nei bar.

Un ponte più in alto si trovano le cabine; sul ponte successivo sono collocati il bar principale e l’area di intrattenimento a prua, con altre cabine a poppa. Le cabine a bordo sono tutte di altissimo livello, arredate in stile moderno, con doccia a cascata nel bagno e letti estremamente confortevoli. È presente la televisione, anche se la scelta dei canali è piuttosto limitata. Per fortuna la nave dispone di Wi-Fi, che generalmente funziona bene, permettendo di guardare film in streaming su tablet o dispositivi personali. Il ponte superiore ospita una piscina molto spaziosa, un bar con morbidi e raffinati arredi e un ristorante all’aperto in stile egiziano, dove vengono serviti snack a pranzo e una cena a tema egiziano la sera.

Abbiamo trascorso la notte a Luxor, ma con una partenza piuttosto mattiniera alle 5 del mattino per un volo in mongolfiera, un’esperienza assolutamente imperdibile e una delle più belle della mia vita. Si viene accompagnati in minibus in un campo sulla riva occidentale del fiume, dove ci si unisce a una squadra che trasporta il cesto della mongolfiera su un pickup. Ciò che affascina è che il vostro allestimento è solo uno di circa cinquanta simili: una scena davvero insolita. Con il sorgere del sole a est, le mongolfiere iniziano lentamente a prendere vita: una prima ventina decolla dopo pochi minuti, seguita da un secondo gruppo e poi da un terzo, creando uno spettacolo semplicemente straordinario.

È un’esperienza davvero straordinaria. Ogni mongolfiera trasporta dieci passeggeri e un pilota e il volo sorvola la Valle dei Re e altri siti storici di grande rilievo. Abbiamo raggiunto un’altitudine di mille metri, un’emozione davvero unica. Dopo circa 45 minuti le prime mongolfiere iniziano l’atterraggio: alcune tornano al campo di partenza, altre atterrano nelle vicinanze. Le squadre di terra seguono costantemente i palloni e assistono l’atterraggio in totale sicurezza. Nel pomeriggio ho passeggiato un po’ per Luxor prima di salpare verso la tappa successiva. Era previsto un tour di mezza giornata con visita al tempio, un’esperienza affascinante e un’ottima introduzione ai giorni successivi. Dopo pranzo siamo partiti in navigazione verso Assuan.

Assuan è un luogo affascinante, dove avremmo soggiornato per un giorno e mezzo. Numerosissime navi percorrono lo stesso itinerario e, data la limitata disponibilità di banchine, le imbarcazioni attraccano una accanto all’altra. Nei momenti di maggiore affluenza ci siamo ritrovati come settima nave dalla riva, il che significava attraversare le altre navi per raggiungere il molo. È stato curioso osservare le diverse tipologie di arredamento, che variano in base all’età e alla categoria delle navi: da quelle nuove e lussuose a quelle che ricordano un hotel dell’Europa orientale degli anni Settanta.

Al mattino ho visitato i Giardini Botanici e nel pomeriggio ho gustato un tè al tramonto presso lo storico Cataract Hotel, un’esperienza semplicemente sublime. Il giorno successivo ho partecipato a un’escursione alle Tombe dei Nobili, davvero intensa e suggestiva: sembrava di trovarsi nella vera Africa, tra cammelli e piccoli insediamenti rurali. La tappa seguente prevedeva una breve visita a Edfu, ma dato l’orario di partenza alle 6 del mattino ho preferito rinunciare. Abbiamo trascorso gran parte della giornata ancorati al largo di Edfu, in attesa del nostro turno per attraversare la chiusa. Ho contato ventidue navi da crociera nella stessa situazione. Molte fungevano da piattaforma per i commercianti locali che cercavano di vendere coperte ai passeggeri: sono stati proprio loro a svegliarmi dal sonno. Osservarli è stato decisamente divertente.

Il giorno successivo, rientrati a Luxor, ho partecipato a un tour dei principali siti, tra cui la Valle dei Re e diversi templi. Nell’ultimo giorno, prima del trasferimento verso l’aeroporto, ho visitato il Museo di Luxor e il Museo della Mummificazione. Il viaggio mi è piaciuto enormemente: è stato molto diverso dalle crociere fluviali europee e senza dubbio un’esperienza unica nella vita. L’Egitto è un Paese che va vissuto con spirito di adattamento per poterne cogliere davvero l’essenza. Pur essendo chiaramente una nazione povera, la gente è accogliente e i siti archeologici sono davvero spettacolari.

Una seconda nave, la Bahareya, si è unita alla flotta nel novembre 2024, registrando buoni livelli di occupazione per entrambe. Le crociere fluviali rappresentano un settore in rapida crescita per TUI, che attualmente conta cinque navi in servizio, con altre due previste nei prossimi due anni.

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