L’arte del viaggio si reinventa tra le vele del Corinthian
Pochi nomi, nel mondo del viaggio, evocano lo stesso fascino, prestigio e risonanza poetica dell’Orient Express. Un marchio che non rappresenta solo il lusso, ma una vera e propria filosofia del viaggio, un modo di esplorare che valorizza la cultura, il ritmo e la riflessione tanto quanto la destinazione. Nato dal leggendario treno che univa Parigi a Istanbul, l’Orient Express è divenuto un simbolo senza tempo di eleganza, avventura e raffinatezza.
Ora, quello spirito si prepara a salpare. Con Orient Express Sailing Yachts, una divisione del gruppo Accor, il brand estende la sua eredità di viaggi lenti e significativi oltre i binari, verso le onde. La sua prima imbarcazione, l’Orient Express Corinthian, è al tempo stesso un capolavoro d’ingegneria e un’opera d’arte: uno yacht a vela ibrido di 220 metri, dotato di tre alberi SolidSail a vele rigide e 54 spaziose suite, concepite non come semplici cabine, ma come vere e proprie residenze galleggianti.
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Orient Express Corinthian
Il debutto del Corinthian è previsto per l’estate 2026. La costruzione è in corso presso i cantieri Chantiers de l’Atlantique, rispettando i tempi previsti e senza ritardi. Frutto della collaborazione tra Accor, ingegneri navali e alcuni dei migliori designer francesi, il progetto rappresenta una dichiarazione d’intenti: restituire al viaggiatore la poesia, il silenzio e la grazia del viaggio stesso.
Chiedendo a Vianney Vautier, Chief Operating Officer di Orient Express Sailing Yachts, cosa abbia ispirato una visione tanto ambiziosa, la risposta è chiara: «Quando abbiamo iniziato, non volevamo costruire l’ennesimo yacht di lusso. Volevamo creare una nuova categoria di esperienza, qualcosa che incarnasse l’arte del viaggio nella sua forma più pura. Il Corinthian è il nostro modo di ridefinire cosa può essere un veliero: sostenibile, emozionante, profondamente umano. Per noi, il mare non è una rotta, è un ritmo. Questo progetto riflette quella filosofia: le vele, il silenzio, la continuità tra tradizione e innovazione. È un ritorno a ciò che il viaggio era un tempo: un equilibrio tra movimento e significato».
Una delle idee più evocative legate all’Orient Express, «la nave è un rifugio lontano dalla terraferma», racchiude perfettamente l’atmosfera che il Corinthian vuole offrire. «Nel mondo di oggi siamo sempre connessi, sempre di fretta. Il Corinthian sarà l’opposto: un luogo in cui il tempo si dilata, in cui si può respirare, sentire, riflettere. Non si tratta di isolamento, ma di riscoperta», spiega Vautier.
Gli interni, progettati da Maxime d’Angeac, sono fluidi, caldi, tattili. Ogni elemento, dai tessuti alla luce, invita alla calma. Ogni suite è un santuario di serenità, pensato non per stupire, ma per offrire relax. Gli ospiti non soggiorneranno semplicemente a bordo, ma abiteranno un mondo costruito attorno alla quiete, alla bellezza e alla contemplazione. A bordo ci saranno poco più di cento ospiti distribuiti in 54 suite, una scelta deliberata che privilegia spazio, intimità e privacy.
«L’Orient Express ha sempre rappresentato un’eleganza senza eccessi», spiega Vautier. «La nostra filosofia progettuale riflette questo principio. Ogni materiale, ogni linea ha un significato. Gli interni dello yacht richiamano l’eredità delle carrozze originali, la loro raffinatezza, la loro artigianalità reinterpretate in un linguaggio architettonico contemporaneo».
Bar Lounge Area
Bar Lounge Area
Il lusso, oggi, è fatto di presenza, non di ostentazione. Di attenzione naturale, non studiata. È per questo che il programma di formazione dell’equipaggio sarà ambizioso quanto lo yacht stesso. La squadra sarà selezionata e formata per incarnare gli standard del brand, comprensione della discrezione, empatia, senso estetico. In questo, Accor gioca un ruolo fondamentale, portando la propria esperienza nell’hôtellerie di alta gamma e una filosofia di servizio centrata sull’essere umano.
«L’equipaggio sarà l’anima dello yacht, l’elemento che trasformerà l’eccellenza in emozione», aggiunge Vautier. Il Corinthian unisce la tecnologia SolidSail alla propulsione ibrida, fondendo performance, silenzio e sostenibilità. «Queste vele rigide sono una rivoluzione», spiega Vautier. «Ci permettono di sfruttare il vento con precisione e di navigare a vela per la maggior parte del tempo. Il sistema ibrido lo integra, garantendo efficienza energetica e autonomia. Ma ciò che conta davvero è l’esperienza che tutto questo genera: un silenzio profondo, un contatto autentico con la natura. Si sentono solo il vento e l’acqua, nessuna vibrazione, nessun rumore meccanico. È questa la vera unicità del Corinthian. Un’innovazione che si fa invisibile, lasciando spazio solo all’emozione del viaggio».
Lo yacht seguirà il ritmo delle stagioni, alternando itinerari tra Mediterraneo e Caraibi, due mondi, due atmosfere, due modi di vivere il mare. «Nel Mediterraneo l’esperienza sarà immersa nel patrimonio e nella cultura», spiega Vautier. «Stiamo progettando itinerari che colleghino gli ospiti all’arte, all’architettura, alla storia, da Venezia a Monaco, dalle isole dell’Egeo alla Costiera Amalfitana. Ci saranno esperienze riservate esclusive, eventi curati ad hoc e collaborazioni con istituzioni locali per far vivere lo spirito autentico di ogni destinazione».
Nei Caraibi, invece, l’atmosfera sarà più vibrante e festosa, un’alternanza di spiagge, celebrazioni private e giornate di puro relax in mare. Gli ospiti si muoveranno tra ritmo e quiete, tra scoperta e spensieratezza. «Si tratta di contrasti: dalle cene a lume di candela su spiagge appartate ai lunghi pomeriggi a vela sottovento. Ogni viaggio avrà un suo tempo, una sua tavolozza di colori».
La Table de l Orient Express by Yannick Alleno
La Table de l Orient Express by Yannick Alleno
A bordo, la gastronomia sarà parte fondamentale dell’esperienza. «La cucina fa parte del DNA dell’Orient Express», afferma Vautier. «Avremo cinque ristoranti, ognuno con una propria identità, guidati da uno chef che vanta diciassette stelle Michelin. La cucina fonderà la precisione francese con ispirazioni mediterranee, celebrando i sapori locali lungo ogni rotta».
Ci sarà anche un ristorante gastronomico esclusivo per venti ospiti, l’unico a pagamento, pensato come un’esperienza irripetibile: menù degustazione su misura e abbinamenti di vini curati da sommelier d’eccezione. «Per noi, la ristorazione non è solo eccellenza: è racconto, è emozione tradotta in sapore». Oltre al design e alla cucina, Orient Express sa bene che la vera differenza risiede nelle persone. «Il reclutamento e la formazione dell’equipaggio sono una delle nostre massime priorità», sottolinea Vautier. «Stiamo costruendo una cultura del servizio che unisce precisione e calore. Ogni membro del team sarà ambasciatore del marchio — sicuro, colto, discreto. Accor, con la sua lunga esperienza nell’ospitalità di lusso, ci offre le competenze per garantire coerenza in ogni dettaglio. Il nostro obiettivo è creare una squadra che non serva semplicemente gli ospiti, ma li accompagni, con naturalezza e grazia. È lì che nasce la vera magia».
Quanto al mercato di riferimento, la strategia è chiara: «Il nostro pubblico principale è negli Stati Uniti, in particolare tra chi è nuovo al mondo delle crociere», spiega Vautier. «Molti conoscono l’Orient Express grazie ai nostri treni e hotel, ma non hanno mai considerato un viaggio per mare. Il Corinthian sarà la loro prima esperienza e vogliamo che sia indimenticabile».
Allo stesso tempo, cresce l’interesse anche in Europa e in Asia, soprattutto tra chi già apprezza l’estetica del marchio e desidera vederla reinterpretata sull’acqua. «Ma è negli Stati Uniti che l’idea risuona di più, il romanticismo del nome, la promessa di esclusività, la forza del design. Lì, riconoscono subito la magia». Mentre il progetto si avvicina al varo, l’attesa cresce, dentro e fuori il team. «Non stiamo solo creando uno yacht», conclude Vautier. «Stiamo dando continuità a una leggenda, iniziata nell’età d’oro del viaggio e ora rinata sul mare. Ogni scelta, dal design alla cucina, dagli itinerari al servizio ha un solo obiettivo: offrire un’esperienza che tocchi il cuore tanto quanto appaghi i sensi. Il Corinthian non è spettacolo: è emozione, artigianalità e grazia senza tempo. È il ritorno al potere del lusso autentico, in un mondo che fa troppo rumore».
Suite
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Con l’arrivo dell’Orient Express Corinthian, un nuovo capitolo del viaggio sta per cominciare, un capitolo che fonde innovazione e romanticismo, tecnologia e quiete, eredità e arte del vivere moderno. Questo yacht sarà un rifugio per i sensi, un palcoscenico per incontri culturali, un luogo di riflessione e meraviglia. Le sue rotte nel Mediterraneo celebreranno l’arte, l’intimità e la tradizione; nei Caraibi offrirà gioia, luce e leggerezza. A bordo, tra gastronomia stellata, accoglienza su misura e un’eleganza sobria, gli ospiti riscopriranno il vero significato del viaggiare. E forse, soprattutto, il Corinthian ci ricorderà che l’eleganza non è una questione di velocità o opulenza, ma di grazia.
Mentre cresce l’attesa, si può quasi sentire il vento che gonfia le vele, il sussurro del mare contro lo scafo, e una consapevolezza: l’arte del viaggio ha trovato una nuova casa, portata con grazia dal mare. Cruising Journal non vede l’ora di salire a bordo per vivere in prima persona questo capolavoro di visione, design ed emozione e scoprire come Orient Express riscriverà ancora una volta l’arte del viaggiare con bellezza.
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