Il prossimo decennio dell’industria crocieristica globale
L’industria crocieristica globale è diventata un sistema sempre più interconnesso, in cui porti, compagnie di crociera e destinazioni devono operare in stretta coordinazione. Con l’aumento delle dimensioni delle navi, delle tecnologie impiegate e dei requisiti di sostenibilità, ai porti non si richiede solo infrastruttura, ma anche affidabilità operativa e capacità di instaurare partnership durature.
Global Ports Holding, il più grande operatore portuale crocieristico al mondo, ha trascorso gli ultimi due decenni trasformandosi da semplice gestore di terminal in un integratore globale, ridefinendo il concetto stesso di gestione portuale. Con una presenza che si estende su oltre 34 porti in 19 paesi, la filosofia guida si basa sul cosiddetto “Effetto Rete”. Questo principio garantisce che, indipendentemente dal fatto che una nave attracchi nel cuore dei Caraibi o in un porto boutique dell’Adriatico, gli standard operativi, i protocolli di sicurezza e l’esperienza degli ospiti rimangano identici. Tale coerenza fornisce alle compagnie di crociera la “Confidenza nella Coerenza” necessaria per pianificare itinerari pluriennali con totale certezza operativa.
Nassau Cruise Port
Mehmet Kutman, Presidente e CEO di Global Ports Holding
“L’industria crocieristica globale ha raggiunto un livello di maturità tecnica e logistica tale per cui nave e porto devono operare come un unico, sincronizzato battito. La nostra visione in Global Ports Holding è realizzare l’‘Effetto Rete’—un’integrazione globale che sostituisce scali isolati con un ecosistema uniforme e di alto standard in 19 paesi.
Sia che si tratti di inaugurare la nave ammiraglia West Marina a Nassau, raddoppiare la capacità a Liverpool o fissare nuovi standard tecnologici a Las Palmas, la nostra missione è garantire alle compagnie di crociera la ‘Confidenza nella Coerenza’. Entro il 2035, mentre ci avviamo verso la Neutralità Carbonica, il nostro obiettivo non è solo rimanere il più grande operatore portuale crocieristico al mondo, ma gestire una rete globale veramente integrata che sostenga la prossima fase di crescita dell’industria crocieristica.”
I Caraibi: Modernizzare il Cuore Pulsante dell’Industria
I Caraibi continuano a rappresentare il cuore pulsante dell’industria crocieristica, ma una regione così centrale richiede costante modernizzazione e coinvolgimento delle comunità per soddisfare le aspettative dei viaggiatori moderni, sempre più digitali e connessi. Il Nassau Cruise Port, alle Bahamas, è l’esempio principale di questo sforzo di innovazione. A seguito di un progetto di riqualificazione da oltre 350 milioni di dollari, Nassau si è evoluta da semplice punto di transito a destinazione di rilievo autonoma. La stagione 2026 segna il completamento dei lavori con l’apertura della West Marina Pool e della Superyacht Marina.
Mike Maura Jr, Direttore Regionale per le Americhe e CEO di Nassau Cruise Port, sottolinea: “Le Bahamas e i Caraibi accolgono oltre il 40% dei passeggeri crocieristici globali ogni anno. La crociera significa vivere nuove esperienze e conoscere culture diverse. La filosofia di GPH non riguarda solo gli investimenti materiali nelle infrastrutture marittime, ma anche lo sviluppo ponderato e la cura delle comunità portuali, creando luoghi in cui visitatori e culture straniere possano incontrarsi.”
Questa trasformazione si rispecchia anche a San Juan, Porto Rico, dove GPH sta realizzando il progetto di riqualificazione più ambizioso fino ad oggi. Concentrandosi sull’integrità strutturale dei moli e delle banchine, GPH garantisce che San Juan rimanga hub di transito e homeport nella regione per i prossimi cinquant’anni, fornendo una base stabile per l’intero circuito dei Caraibi orientali. Questi progetti rappresentano più di cemento e acciaio: sono pilastri di stabilità economica regionale. Al centro della strategia caraibica c’è lo sviluppo strategico di Saint Lucia, dove GPH realizza una visione che bilancia logistica crocieristica ad alta capacità e valorizzazione del patrimonio locale. Sotto la leadership regionale nei Caraibi orientali, il progetto del Saint Lucia Cruise Port è considerato un pilastro del futuro marittimo del Paese. L’investimento non si limita all’estensione delle banchine, ma include la riqualificazione del Fishermen’s Village, garantendo che i benefici economici delle crociere siano condivisi direttamente con la comunità locale.
Nassau Cruise Port
Il Sistema Tri-Ancoraggio del Nord Europa
L’impegno di GPH nelle infrastrutture si estende dall’Atlantico alle Isole Britanniche e al Mediterraneo. L’ingresso nel porto di Liverpool rappresenta un cambiamento strategico per il mercato crocieristico del Regno Unito. La concessione cinquantennale testimonia l’impegno verso il patrimonio marittimo della città attraverso la realizzazione di un terminal all’avanguardia a Princes Dock. Per accogliere la nuova generazione di navi, GPH introduce un sofisticato sistema di dock galleggianti che consente l’ormeggio simultaneo di due unità da 300 metri, raddoppiando di fatto la capacità giornaliera del porto. Il nuovo terminal offrirà inoltre spazi per eventi e retail, integrando il porto con la città e creando opportunità per la comunità sul celebre lungomare di Liverpool.
Questa porta d’ingresso inglese è completata dall’inclusione strategica di Greenock Cruise Port in Scozia e di Bremerhaven in Germania, solo l’inizio del percorso di GPH nel Nord Europa. Greenock, principale accesso alle Highlands scozzesi e al vivace panorama culturale di Glasgow, rappresenta un elemento cruciale del puzzle nord-europeo. Qui l’attenzione va oltre la logistica: l’obiettivo è offrire un’esperienza visitatore di alta qualità che valorizzi il patrimonio unico della regione. Modernizzando le infrastrutture di arrivo e semplificando le operazioni terminalistiche, GPH garantisce a Greenock la capacità di gestire senza problemi la crescente domanda di itinerari scozzesi.
L’espansione del network settentrionale prosegue con Bremerhaven, pilastro del mercato crocieristico tedesco e centro operativo industriale. Come hub principale per transiti e turnaround, l’integrazione di Bremerhaven nella rete GPH porta lo “Standard Globale” in uno dei porti più efficienti d’Europa. Ottimizzando i tempi di turnaround e investendo nel flusso passeggeri, GPH posiziona Bremerhaven come punto di riferimento tedesco per le rotazioni nel Mare del Nord e nel Baltico. Insieme, Liverpool, Greenock e Bremerhaven costituiscono un potente sistema tri-ancora, offrendo alle compagnie crocieristiche una rete affidabile e di standard elevato, che si estende dal cuore del Mersey, al Clyde e alle sponde del Weser. Questi porti non sono semplici punti di ingresso: sono hub logistici fondamentali che rendono possibili rotazioni complesse e ad alta capacità nel Nord Europa per la flotta globale.
Bremerhaven Cruise Port
Bremerhaven Cruise Port
Il Corridoio del Mediterraneo Centrale
Il Mediterraneo Centrale svolge un ruolo strategico all’interno della rete crocieristica europea, con fulcro nel premiato Valletta Cruise Port a Malta e una forte presenza lungo i principali corridoi marittimi italiani, tra cui Cagliari e Catania. Questi porti, ad alto traffico, garantiscono continuità essenziale per le rotazioni da ovest a est del Mediterraneo, permettendo alle compagnie crocieristiche di mantenere elevati standard di servizio lungo tutta la costa italiana.
La forza regionale è ulteriormente rafforzata da La Goulette in Tunisia, porta strategica che offre un’opzione extra-UE, e dalla più recente acquisizione del portfolio, Casablanca Cruise Port in Marocco. Casablanca segna il primo ingresso di GPH nel Nord Africa, diventando hub regionale per le rotte Atlantico-Mediterraneo.
Questi porti sono tutti integrati nello “Standard Globale”, attualmente in espansione con il nuovo terminal da 4,5 milioni di euro a Taranto. Progettato con modularità ed eco-efficienza al centro, il terminal di Taranto fungerà da gateway boutique culturale, con spazi dedicati al patrimonio locale. Applicando questo framework uniforme a un insieme così diversificato di hub, GPH garantisce alle compagnie crocieristiche certezza operativa e sofisticazione tecnica necessarie per gestire itinerari complessi su più destinazioni.
Valletta Cruise Port
Casablanca
Il Mediterraneo Occidentale e l’Atlantico: Il Circuito d’Oro
A Barcellona, il principale porto crocieristico mondiale, Global Ports Holding stabilisce lo standard globale nella gestione di terminal ad alta capacità e dei flussi di passeggeri. Questa competenza si estende ad Alicante, dove il terminal funge da modello di eco-efficienza, e a Tarragona, posizionata come alternativa sofisticata all’insegna del patrimonio culturale. Il circuito si è ulteriormente ampliato con l’inclusione di Sevilla Cruise Port, un gateway marittimo unico situato nell’entroterra. Grazie a una concessione venticinquennale, il porto sta attraversando una modernizzazione graduale che comprende il riuso adattivo di un terminal storico al molo Delicias e lo sviluppo di un nuovo terminal progettato per integrare senza soluzione di continuità le operazioni crocieristiche e di mega yacht nel cuore culturale della città.
A nord-ovest, Ferrol Cruise Port è entrato a far parte del portfolio come decimo porto spagnolo di GPH, rappresentando un gateway strategico verso la Galizia. Sotto una nuova concessione trentennale, Ferrol si sta trasformando in una destinazione atlantica di primo livello con la costruzione di un moderno terminal a accesso libero. Questa struttura è progettata per sostenere la crescita prevista da 23.000 a 80.000 passeggeri entro il 2034, offrendo l’affidabilità tecnica necessaria per l’ormeggio sicuro e protetto che caratterizza questo storico estuario navale.
Sevilla
Sevilla
Nell’Atlantico centrale, le Isole Canarie rappresentano una destinazione vitale tutto l’anno, recentemente rafforzata da un massiccio investimento di 40 milioni di euro a Las Palmas, Fuerteventura e Lanzarote. Il fulcro di questa modernizzazione regionale è il nuovo terminal di Las Palmas Cruise Port, inaugurato ufficialmente nell’ottobre 2025 e pronto ad ospitare Seatrade Cruise Med nel settembre 2026. Con una superficie di 14.000 metri quadrati su due livelli, il terminal è una delle strutture crocieristiche più grandi e avanzate d’Europa, capace di accogliere contemporaneamente cinque navi e 12.000 passeggeri. Il terminal integra tecnologie all’avanguardia, tra cui 50 metri quadrati di schermi LED immersivi, ed è stato costruito utilizzando materiali riciclati e alimentazione solare per minimizzare l’impatto ambientale.
A completare questa rete, le strutture recentemente inaugurate a Lanzarote e Fuerteventura offrono gateway moderni ed eco-efficienti. A Lanzarote, i terminal Naos e Los Mármoles garantiscono una porta d’accesso versatile per crociere di transito e homeporting, mentre il nuovo terminal di Fuerteventura, con un design modulare unico e una terrazza esterna, rafforza il legame tra porto e ambiente locale. Standardizzando le operazioni su tutte le isole, GPH assicura che la “Confidence in Consistency” tipica del Mediterraneo si estenda anche al cuore dell’Atlantico, offrendo alle compagnie crocieristiche certezza operativa totale in una delle aree di crociera invernale più popolari al mondo.
“Dalla leadership regionale di Barcellona nelle operazioni crocieristiche ad alta capacità, al gateway eco-efficiente di Alicante e al fascino storico raffinato di Tarragona; dal carattere unico marittimo interno di Sevilla alla forza protetta di Ferrol nell’Atlantico; fino alle Canarie—dove Las Palmas stabilisce un nuovo benchmark tecnologico, Lanzarote offre modernità versatile e Fuerteventura una perfetta integrazione con l’isola—i porti GPH del Mediterraneo Occidentale operano sotto un unico standard di eccellenza operativa, sostenibilità e totale affidamento per le compagnie crocieristiche durante tutto l’anno.” – Francesc Grau, Direttore Regionale GPH West Med.
Las Palmas Cruise Port
Las Palmas Cruise Port
Espansione in Asia
L’espansione nel Pacifico porta standard operativi di livello mondiale nelle acque più iconiche dell’Asia, recentemente consolidata dal successo dell’upgrade da 40 milioni di dollari del Marina Bay Cruise Centre Singapore (MBCCS). Gestito da SATS-Creuers Cruise Services, questo progetto ha trasformato il terminal in un punto di riferimento per l’eccellenza operativa in Asia. La struttura è ora progettata per gestire in modo efficiente le chiamate simultanee di due mega-navi, grazie a un flusso passeggeri riorganizzato e a una nuova hall dedicata al check-in al Livello 1, con 70 sportelli e lounge VIP ampliate. Oltre le mura del terminal, è stata creata un’area di trasporto terrestre (GTA) e implementato un innovativo Advanced Carpark Reservation System per ottimizzare l’“ultimo miglio” del viaggio dei passeggeri. Inoltre, la reintroduzione dei servizi Cruise-Fly consente ai viaggiatori internazionali di passare senza soluzione di continuità dal mare all’aereo.
Singapore Cruise Port
Il Mediterraneo Orientale: Eccellenza Consolidata
Il Mediterraneo Orientale riveste un’importanza particolare per GPH, poiché il percorso della compagnia come operatore di porti crocieristici ha avuto inizio con Ege Port Kuşadası. Oggi, il porto resta uno dei gateway crocieristici più importanti della regione. Ege Port Kuşadası ha recentemente concluso una stagione record con quasi un milione di passeggeri movimentati, supportato da ingenti investimenti solari in grado di coprire l’intero fabbisogno energetico del terminal.
Parallelamente, Bodrum Cruise Port in Turchia ha concentrato sempre più l’attenzione sul segmento lusso, promuovendo l’iniziativa “One Day. One Ship. One Future” per collegare gli studenti locali del settore marittimo all’industria globale. Zadar Cruise Port in Croazia rappresenta la consolidata presenza di GPH nell’Adriatico e continua a fungere da importante gateway regionale. Grazie all’implementazione di standard operativi globali nel corso degli anni, Zadar ha saputo bilanciare l’aumento dei volumi di passeggeri con la tutela del suo carattere culturale unico.
Insieme, questi porti dimostrano come la presenza consolidata di GPH nel Mediterraneo Orientale unisca operazioni ad alta capacità, responsabilità ambientale e coinvolgimento significativo delle comunità locali.
“Il Mediterraneo Orientale mostra cosa significa un ecosistema crocieristico maturo. La crescita sostenibile di Zadar, l’eccellenza ad alta capacità di Kuşadası alimentata da energie rinnovabili e l’orientamento premium di Bodrum riflettono tutti la stessa filosofia: integrare la scala operativa con responsabilità sociale e ambientale. È così che trasformiamo porti individuali in una rete regionale resiliente.” – Aziz Gungor, Direttore Regionale GPH Mediterraneo Orientale.
Zadar Cruise Port
Zadar Cruise Port
Destinazioni Boutique, Standard Globali
Oltre ai principali hub marittimi, la rete di Global Ports Holding si estende a una selezione curata di destinazioni crocieristiche boutique, dove infrastrutture portuali ben sviluppate si combinano con esperienze culturali autentiche. Questi porti offrono alle compagnie crocieristiche preziose opportunità per diversificare gli itinerari con destinazioni distintive ma gestite professionalmente. Applicando gli stessi rigorosi standard operativi globali a queste gemme nascoste, GPH garantisce che esperienze fuori dai percorsi tradizionali—dalla costa ionica antica alle frontiere selvagge del Pacifico nord-occidentale—siano realizzate con affidabilità tecnica e protocolli di sicurezza all’altezza delle esigenze degli operatori moderni. Questo approccio mirato verso gateway emergenti e ricchi di patrimonio consente all’industria di espandersi in modo sostenibile, indirizzando il flusso di passeggeri verso destinazioni capaci di trasformare il proprio DNA locale unico in esperienze di livello mondiale.
In Italia, Crotone e Taranto offrono l’esperienza dell’“Ionio Intatto”. Crotone, città ricca di storia sin dal 710 a.C., funge da porta d’accesso al Parco Nazionale della Sila e al Parco Archeologico di Capo Colonna, dove i visitatori possono ammirare un tempio di Hera Lacinia risalente al V secolo a.C. Le escursioni uniche comprendono degustazioni di vini biologici presso la Ceraudo Winery o passeggiate al tramonto sulle spiagge accompagnati dagli alpaca—esperienze pensate per soddisfare il desiderio del passeggero moderno di un coinvolgimento locale, autentico e sostenibile.
Crotone
Crotone
Nell’Adriatico, Zadar rappresenta la porta d’accesso ideale per gli amanti della natura, essendo la principale città della Dalmazia settentrionale. Da qui, gli ospiti possono raggiungere senza difficoltà una varietà di Parchi Nazionali e Naturali: le spettacolari cascate del Krka, il labirinto nautico delle isole Kornati, i mozzafiato laghi di Plitvice, l’unico canyon di Paklenica, il rilassante lago Vrana, l’indimenticabile Parco Naturale di Telašćica e il suggestivo canyon del fiume Zrmanja. La città stessa rimane un museo vivente, dove si possono esplorare forum romani e chiese medievali, o passeggiare tra le storiche vie lastricate alla scoperta della gastronomia e dei vini locali. Imperdibili la passeggiata sul lungomare Riva e i tramonti davanti alle installazioni uniche dell’Organo del Mare e del Saluto al Sole.
Più a sud, Bar in Montenegro emerge come un’alternativa strategica affascinante, fungendo da collegamento principale con la “Wild Beauty” del Parco Nazionale del Lago di Scutari. Qui gli ospiti possono immergersi nell’Adriatico autentico, esplorando le antiche rovine di Stari Bar o scivolando tra i canali ricoperti di ninfee su tradizionali barche di legno. Questi itinerari conducono spesso a gemme nascoste come il monastero medievale di Kom, completati dai sapori locali del vino Vranac e del prosciutto Njeguški, per un’esperienza sensoriale che esprime il fascino selvaggio della regione.
Spostandosi verso ovest, Tarragona si distingue come sofisticata “alternativa storica” a Barcellona. Con i resti romani di Tarraco, patrimonio UNESCO, gli ospiti possono esplorare un anfiteatro a picco sul Mediterraneo o passeggiare lungo l’acquedotto del “Ponte del Diavolo”. Per le famiglie, la vicinanza a PortAventura World e Ferrari Land offre un’esperienza più dinamica rispetto ai vicoli romani e medievali della città.
Più a sud, Málaga si è reinventata da semplice porta d’accesso alla Costa del Sol a destinazione culturale. Città natale di Picasso, combina radici antiche—visibili nella fortezza dell’Alcazaba e nel Teatro Romano—con un moderno lungomare e il colorato Centre Pompidou. Málaga offre un’anima andalusa soleggiata, alternando vicoli pieni di tapas a gallerie d’arte di livello mondiale, senza la folla frenetica delle grandi destinazioni.
Malaga
Malaga
Nel corridoio strategico dell’Atlantico, che collega l’Europa al resto del mondo, Mindelo, sull’isola di São Vicente a Capo Verde, funge da cuore culturale e intellettuale dell’arcipelago. Celebre per il suo Carnevale e la vivace scena musicale, offre agli ospiti avventure tra vulcani e visite alla remota Valle di Ribeira Grande, combinando patrimonio culturale e natura incontaminata.
In Nord America, Prince Rupert rappresenta un impegno verso un turismo sostenibile e a basso impatto all’interno del paesaggio incontaminato della British Columbia. Concepito come una “Wild Frontier”, il porto è la porta d’accesso alla Great Bear Rainforest e propone escursioni a terra che rispettano e valorizzano il patrimonio delle Prime Nazioni. Le esperienze includono pernottamenti con tour nella natura e mercati notturni con artigianato locale, offrendo un contrasto affascinante con i grandi hub urbani della costa pacifica e dimostrando che anche gli angoli più remoti del mondo possono garantire eccellenza operativa e qualità di servizio.
Infine, la rete si estende nel Pacifico. Ha Long, in Vietnam, porta standard operativi internazionali all’ingresso di una delle Meraviglie Naturali dell’Umanità UNESCO. Il 2026 si preannuncia un anno di grande sviluppo per la baia, con nuove linee di lusso che proporranno itinerari esclusivi tra la Grotta del Sorpresa e le smeraldine scogliere di Ha Long. Che si tratti di esplorare maestose stalattiti o di fare kayak tra lagune nascoste, Ha Long offre un’esperienza di scoperta profonda, ora supportata da standard operativi globali che assicurano un servizio di livello mondiale in ogni angolo della baia.
Prince Rupert
Prince Rupert
Servizi White Glove: L’Apice del Lusso a Terra
In una mossa strategica rivolta al segmento ultra-lusso, Global Ports Holding (GPH) ha lanciato i “White Glove Services”, un livello operativo premium pensato per le crociere boutique e di lusso e per i loro ospiti più esigenti. Consapevole che l’esperienza di una crociera di alto livello inizia molto prima del primo scalo, questo servizio trasforma le operazioni terminalistiche standard in un’esperienza di ospitalità su misura. Ogni dettaglio viene curato con precisione, dai trasferimenti privati sul molo all’accelerato check-in, fino alla gestione dei bagagli a livello concierge. Integrando questo modello in tutta la rete globale, GPH consente agli operatori di lusso di garantire continuità e coerenza del marchio a terra, affinché l’esperienza terrestre rifletta gli stessi standard di eccellenza vissuti a bordo.
Global Port Services: Il Sistema Nervoso Operativo
Global Ports Holding introduce il Global Port Services (GPS), concepito come il sistema nervoso operativo dell’ampia rete di porti. Attualmente disponibile in tutti i porti europei della rete, inclusi hub principali nel Mediterraneo e nel Nord Europa, GPS fornisce un unico punto di contatto professionale per le compagnie di crociera, gestendo tutto, dall’agenzia portuale alla logistica a terra, fino al supporto retail e alla gestione dell’equipaggio. Un elemento chiave è Balearic Handling, il servizio specializzato di gestione bagagli, che assicura efficienza e affidabilità in tutte le fasi del viaggio.
Centralizzando questi servizi, GPH elimina le complicazioni derivanti dalla gestione di fornitori locali disparati, offrendo un’esperienza “plug-and-play” agli operatori di crociera con standard globali costanti e competenze locali approfondite. Questo modello non si limita all’efficienza operativa o all’ottimizzazione dei costi: permette di costruire una conoscenza data-driven dei flussi passeggeri e dell’utilizzo dei porti, garantendo precisione, affidabilità e una base solida per un futuro più sostenibile e trasparente nelle operazioni portuali.
Ege Port Kusadasi
Sostenibilità: Il Battito Verde
In Global Ports Holding, la sostenibilità è sempre più integrata nello sviluppo e nella gestione dei porti della rete. Il Gruppo si è posto obiettivi ambiziosi e resi pubblici: raggiungere la Carbon Neutrality entro il 2035 e le emissioni Net Zero Scope 1 e 2 entro il 2040.
Con l’espansione della rete e l’aumento del traffico crocieristico, le emissioni potrebbero crescere nel breve periodo. Tuttavia, la strategia a lungo termine è chiara: attraverso continui investimenti in efficienza energetica, elettrificazione e generazione solare, si lavora per ridurre progressivamente l’impronta complessiva delle emissioni, anche con la crescita del network portuale.
I piani di transizione carbonica prevedono investimenti mirati in energia solare nei porti del Gruppo. L’installazione di punta presso l’Ege Port Kuşadası rappresenta un benchmark interno, stimato in un risparmio di oltre 120 tonnellate di CO₂ all’anno (basato sul fattore di emissione della rete del porto). Ad Alicante e Tarragona, i nuovi terminal crocieristici adottano principi di costruzione modulare e un’alta percentuale di materiali riciclati per ridurre il carbonio incorporato, affiancati da impianti solari sul tetto per supportare il fabbisogno energetico dei terminal.
Queste iniziative operative sono affiancate da processi rafforzati di reporting e governance, inclusi monitoraggi trimestrali dei gas serra e il completamento del primo Double Materiality Assessment di GPH. Grazie a queste misure, il Gruppo è pronto a rispondere ai requisiti normativi in evoluzione e alle crescenti aspettative ambientali del settore crocieristico. Integrando i principi ESG in tutta la rete, GPH dimostra che crescita responsabile ed eccellenza operativa possono procedere insieme.
Ege Port Kusadasi
Ege Port Kusadasi
Considerazioni finali
Guardando al futuro, in occasione del Seatrade Cruise Global 2026, Global Ports Holding lancia un messaggio chiaro: il futuro delle operazioni portuali crocieristiche dipenderà da infrastrutture solide, coerenza operativa e preparazione per la prossima generazione di navi e le nuove aspettative dei passeggeri. Grazie a una rete globale in crescita e a investimenti a lungo termine in sostenibilità e tecnologia, GPH continua a posizionare i propri porti per rispondere alle esigenze in evoluzione dell’industria crocieristica.
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