MedCruise: l’impatto economico e sociale delle crociere


MedCruise ha lanciato uno Studio di Valutazione dell’Impatto Economico delle Crociere, una grande iniziativa volta a fornire una comprensione completa e basata su dati concreti del contributo economico, sociale e ambientale del turismo crocieristico.

Combinando una solida raccolta dati con un’analisi approfondita, lo studio mira a generare informazioni utili per autorità portuali, compagnie crocieristiche, decisori politici e comunità locali, supportando decisioni informate e una crescita sostenibile.

Il progetto, condotto in collaborazione con il Professor Thanos Pallis del Dipartimento di Studi Marittimi dell’Università di Pireo, coinvolge oltre 12 porti membri di MedCruise come Cabo Verde, Cartagena, Dubrovnik, Gibilterra, Kotor, Lavrio, porti sardi, Sibenik, Taranto, Tarragona, porti della Baia di Tolone, Volos e porti della Sicilia occidentale. Questa ampia copertura geografica riflette la diversità delle destinazioni crocieristiche e delle dinamiche di mercato in tutto il Mediterraneo e oltre.

Lo Studio di Valutazione dell’Impatto Economico delle Crociere ha l’obiettivo di comprendere a fondo l’effetto del turismo crocieristico sulle economie locali e sulle comunità. In particolare, mira a quantificare l’impatto economico complessivo, includendo non solo gli effetti diretti, ma anche quelli indiretti e indotti. Lo studio intende inoltre individuare opportunità per uno sviluppo più sostenibile delle crociere, favorendo una maggiore creazione di valore a beneficio dei territori coinvolti. Un altro obiettivo importante è rafforzare il coinvolgimento delle comunità locali, comunicando in maniera chiara e trasparente i vantaggi generati dall’attività crocieristica. Infine, il progetto vuole fornire indicazioni pratiche per aumentare il valore aggiunto del settore, attraverso la creazione di posti di lavoro, la diversificazione delle attività portuali e il miglioramento dell’esperienza dei passeggeri a bordo.

Lo studio si basa su una metodologia solida e multidimensionale, che combina dati quantitativi e qualitativi per cogliere pienamente l’impatto del turismo crocieristico. In particolare, il progetto analizza le spese delle compagnie crocieristiche, dei passeggeri e dei membri dell’equipaggio, con l’obiettivo di mappare i flussi economici generati dalle crociere. Viene inoltre valutato il valore aggiunto e gli effetti sull’occupazione, considerando gli impatti diretti, indiretti e indotti sull’economia locale. Lo studio prende in esame anche i diversi tipi di attività, i profili dei passeggeri e le caratteristiche dei porti, per comprendere meglio le dinamiche di mercato e le preferenze dei visitatori.

Theodora Riga, presidente di MedCruise e dell’Autorità Portuale di Corfù, ha sottolineato l’importanza dei dati, evidenziando però come il loro vero valore emerga dalla corretta comunicazione. Secondo Riga, il turismo crocieristico è un fenomeno complesso e multifacetico, che richiede un approccio olistico per comprenderne appieno l’impatto reale. Grazie a questa prospettiva, MedCruise garantisce una rappresentazione completa della realtà del settore, favorendo un dialogo informato e decisioni equilibrate.

Lorenzo Vera, membro del Consiglio di Amministrazione di MedCruise e coordinatore dell’iniziativa, ha evidenziato come lo studio rappresenti una svolta nel modo di comprendere il turismo crocieristico nel Mediterraneo e nei mari adiacenti. Basandosi su dati concreti e condivisi, lo studio contribuisce a costruire un quadro comune che consente a porti e destinazioni di pianificare un futuro più resiliente e sostenibile.

Il professor Thanos Pallis, del Dipartimento di Studi Marittimi dell’Università di Pireo, ha infine affermato che l’iniziativa permetterà di comprendere in maniera più accurata il reale impatto delle crociere sui porti e sulle destinazioni mediterranee, fornendo informazioni preziose per tutti gli stakeholder. Secondo Pallis, creare una cultura basata su dati concreti e predisporre un quadro per studi simili facilita la presa di decisioni e il dialogo necessario per promuovere una crescita sostenibile del settore crocieristico.

Lo studio si prevede diventerà un punto di riferimento chiave per la definizione di politiche basate su dati concreti, strategie di sviluppo sostenibile delle crociere e un dialogo costruttivo con le comunità locali. La raccolta dei dati è già iniziata e proseguirà per tutto l’anno crocieristico, garantendo così una visione completa delle variazioni stagionali e regionali, in modo da ottenere un quadro accurato e realistico dell’impatto delle crociere nel Mediterraneo. I risultati dello studio saranno consolidati e presentati al Seatrade Cruise Global 2027, fornendo a porti e stakeholder una roadmap strategica per ottimizzare i benefici economici, sociali e ambientali del turismo crocieristico.

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Giorgia Lombardo

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