AROYA Cruises amplia il proprio programma nel Mediterraneo per la stagione 2026-27, introducendo Alessandria d’Egitto come secondo porto di imbarco, aggiungendo nuovi scali e lanciando i primi itinerari di 14 notti nella storia della compagnia.

Il programma ampliato continuerà ad avere Galataport Istanbul come principale homeport della compagnia nel Mediterraneo, offrendo al contempo maggiore flessibilità a passeggeri e partner commerciali grazie a ulteriori punti di imbarco e a una più ampia scelta di durata degli itinerari. La nuova stagione prenderà il via il 10 ottobre 2026, con crociere di sei, sette e otto notti tra Turchia ed Egitto a bordo di AROYA, ammiraglia della prima compagnia di crociere araba. Alessandria assumerà un ruolo più importante all’interno del programma, diventando un porto alternativo di imbarco e sbarco su alcune partenze. Alcuni itinerari prevederanno inoltre i primi overnight di AROYA nella città egiziana, offrendo agli ospiti più tempo per esplorare Alessandria e creando nuove opportunità per escursioni più lunghe verso il Cairo e le Piramidi di Giza.

Aroya in Bodrum
Aroya in Bodrum

A partire da maggio 2027, l’offerta nel Mediterraneo si amplierà ulteriormente con itinerari di sei, sette e otto notti tra Turchia ed Egitto oppure tra Turchia e Grecia. Il programma introdurrà inoltre gli scali inaugurali ad Antalya e Nauplia, ampliando la scelta delle destinazioni disponibili e rafforzando la presenza di AROYA nel Mediterraneo orientale. Una delle novità più significative sarà l’introduzione dei primi due itinerari di 14 notti nella storia della compagnia. Il primo partirà da Istanbul il 5 giugno 2027 e attraverserà il Mediterraneo da est a ovest, con scali in Turchia, Grecia, Italia, Tunisia e Malta. L’itinerario comprenderà Catania, Salerno, Civitavecchia, Cagliari, La Goulette e La Valletta, proponendo un ampio viaggio alla scoperta di alcune delle più importanti destinazioni culturali e storiche della regione.

Il secondo itinerario di 14 notti partirà da Istanbul il 17 luglio 2027 e si svilupperà dall’Egeo all’Adriatico, toccando Grecia, Albania, Montenegro, Italia e Croazia. Gli scali comprenderanno Katakolon, Saranda, Bar, Trieste, Zara, Korčula e Bari. Sarà inoltre possibile effettuare l’imbarco o lo sbarco a Civitavecchia durante la partenza di giugno e a Trieste in occasione di quella di luglio, consentendo agli ospiti di iniziare o concludere la crociera in Italia. Il programma ampliato è stato concepito per offrire ai partner commerciali una maggiore flessibilità nella realizzazione di pacchetti fly&cruise, combinando la crociera con soggiorni prima e dopo il viaggio e rivolgendosi a un pubblico più ampio. La varietà nella durata delle crociere e nelle opzioni di imbarco conferisce al programma una dimensione internazionale più marcata e permette di adattare più facilmente gli itinerari alle esigenze dei diversi mercati.

«I nostri partner sono fondamentali per la crescita internazionale di AROYA. L’ampiezza e la flessibilità di questo programma ci aiuteranno a rispondere alle esigenze dei diversi mercati e a far conoscere a un numero sempre maggiore di ospiti la nostra distintiva esperienza di crociera ispirata alla cultura araba», ha dichiarato Ala Tashkandi, Commercial Executive Director di AROYA Cruises. «Lavorando a stretto contatto con i nostri partner, possiamo rafforzare la domanda di crociere, creare nuove opportunità per l’intero settore turistico e generare valore duraturo per le destinazioni che visitiamo».

L’offerta di AROYA nel Mediterraneo combina itinerari incentrati sulle destinazioni con un’esperienza a bordo caratterizzata dall’ospitalità araba. La proposta gastronomica, le bevande e l’intrattenimento combinano influenze regionali con un’ampia selezione internazionale, mentre gli spazi e i servizi di bordo sono pensati per famiglie, viaggiatori interessati al benessere e clientela premium. Le strutture dedicate alle famiglie rappresentano una componente importante dell’esperienza a bordo, con dieci spazi dedicati a bambini e ragazzi. La nave dispone inoltre di un’area wellness di 1.818 metri quadrati, con fasce orarie dedicate alle ospiti di sesso femminile. Per il segmento premium, l’esperienza Khuzama comprende 145 suite e nove ville, tra cui una Royal Villa e due Presidential Villas. La sistemazione più grande raggiunge i 395 metri quadrati, mentre gli ospiti possono usufruire di un servizio di maggiordomo dedicato, di una reception privata e di aree esclusive per la ristorazione e il relax.

Aroya in Kaş
Aroya in Kaş

Il programma si basa inoltre sulla crescente domanda internazionale per AROYA. Durante la stagione estiva 2026 nel Mediterraneo, la compagnia ha accolto ospiti di oltre 100 nazionalità, registrando una forte domanda dai mercati della CSI, dalla Turchia, dall’Egitto, dai Paesi del GCC e dal più ampio Medio Oriente, oltre che da Paesi europei come Germania e Regno Unito. AROYA ha inoltre conquistato un pubblico internazionale relativamente giovane. La compagnia indica un’età media di 36,7 anni per i propri clienti nel Mediterraneo, rispetto ai 46,7 anni della media globale del settore crocieristico riportata nel 2026 State of the Cruise Industry Report di CLIA. Questo dato evidenzia la capacità del brand di attrarre una nuova generazione di viaggiatori.

Gli ampi spazi comuni della nave, inoltre, la rendono adatta anche a gruppi e attività di charter. Tra questi figura l’AROYA Theatre, con 1.018 posti, mentre la nave ha dimostrato la propria capacità di ospitare grandi gruppi internazionali anche durante i Mediterranean Games 2026, accogliendo circa 3.500 atleti provenienti da 26 nazioni nell’ambito dell’Athletes’ Village presso la Taranto Naval Base. Con Alessandria d’Egitto che diventa un secondo punto di imbarco, l’ingresso di nuovi porti nel programma e l’introduzione di itinerari più lunghi verso il Mediterraneo occidentale e l’Adriatico, il programma 2026-27 rappresenta un passo importante nell’espansione internazionale di AROYA Cruises. La nuova stagione rafforza inoltre il posizionamento del brand come prodotto crocieristico distintivo nel Mediterraneo, combinando una scelta più ampia di destinazioni con un’esperienza a bordo fortemente legata all’ospitalità araba.

Gabriele Bassi