Oceania Cruises ha raggiunto uno dei traguardi più significativi nella costruzione di Oceania Sonata: il varo della nave presso il cantiere Fincantieri di Marghera, in Italia, in vista del debutto previsto per agosto 2027.

Il varo tecnico segna il momento in cui la nave lascia il bacino di carenaggio e viene trasferita alla banchina di allestimento, dove l’attenzione si concentra ora sul completamento degli interni, degli spazi tecnici e delle aree dedicate agli ospiti. Per Oceania Cruises, questo traguardo ha un peso particolare perché Oceania Sonata non rappresenta semplicemente una nuova aggiunta alla flotta, ma la prima esponente di una classe completamente nuova destinata a plasmare la crescita della compagnia nel corso del prossimo decennio.

La serie rappresenta quindi una strategia di sviluppo della flotta a lungo termine, piuttosto che un’espansione una tantum, introducendo gradualmente una nuova generazione di navi Oceania e preservando al tempo stesso il posizionamento su unità relativamente piccole sul quale il marchio ha costruito la propria identità. Con circa 86.000 tonnellate di stazza lorda, Oceania Sonata sarà quasi il 30% più grande di Oceania Allura, ma l’aumento della capacità sarà relativamente contenuto. La nave disporrà di 695 camere e suite, appena circa 90 sistemazioni in più rispetto ad Allura, consentendo di tradurre gran parte del volume aggiuntivo in spazi comuni più generosi e ambienti residenziali più ampi, anziché semplicemente in una maggiore densità di passeggeri.

Questo approccio è particolarmente significativo per un marchio il cui posizionamento si basa sulla combinazione di un ambiente di bordo più intimo e di una forte attenzione alla scoperta delle destinazioni. Oceania Sonata è stata concepita per rimanere saldamente all’interno di questa filosofia, ma con una maggiore disponibilità di spazio per suite, lounge, ristoranti e altre aree pubbliche. Un terzo di tutte le sistemazioni sarà costituito da suite, e la nuova nave introdurrà diverse novità nella fascia alta dell’offerta ricettiva. Le quattro Owner’s Suite disporranno di due camere da letto, una novità assoluta per Oceania Cruises, mentre faranno il loro debutto due categorie di suite completamente nuove. Le Horizon Suite offriranno oltre 600 piedi quadrati di spazio, con zone giorno e notte separate, cabine armadio passanti e verande di dimensioni maggiorate. Le nuove Penthouse Deluxe Suite, con una superficie di 488 piedi quadrati, si collocheranno invece tra le categorie di suite già esistenti e saranno progettate secondo una concezione più residenziale, comprendente ampie porte scorrevoli a tutta altezza che si aprono verso il mare.

Oceania Sonata Float Out Ceremony
Varo di Oceania Sonata

Lo sviluppo della configurazione delle sistemazioni mostra come Oceania stia sfruttando l’aumento delle dimensioni della nave: anziché perseguire un incremento significativo del numero di passeggeri, la Sonata Class viene posizionata attorno a una maggiore disponibilità di spazio per ospite e a una quota più elevata di sistemazioni premium, rafforzando il posizionamento della compagnia nella fascia alta del segmento delle navi di piccole dimensioni. Anche la cucina rimarrà un elemento centrale dell’offerta. Oceania Sonata disporrà di 13 ristoranti e locali dedicati alla ristorazione, inclusi due concept nuovi per il marchio: La Table par Maîtres Cuisiniers de France e Nikkei Kitchen, affiancati da ristoranti Oceania già affermati come Jacques, Red Ginger, Polo Grill e Toscana, oltre al The Grand Dining Room. L’ampliamento dell’offerta gastronomica prosegue una strategia che da tempo distingue Oceania da molti concorrenti di dimensioni simili, utilizzando il numero e la varietà dei ristoranti come elemento centrale dell’esperienza di bordo, anziché considerarli semplicemente come servizi accessori.

La cerimonia di varo ha inoltre sottolineato la continuità del rapporto tra Oceania Cruises e Fincantieri. A rappresentare la compagnia di crociera era Paolo Novarino, Senior Director, Project Owner, insieme a rappresentanti del cantiere e dei team coinvolti nel progetto. La collaborazione tra le due aziende risale a quasi due decenni fa: Fincantieri ha consegnato Oceania Marina nel 2011 e Oceania Riviera nel 2012, seguite più recentemente da Oceania Vista nel 2023 e Oceania Allura nel 2025. Oceania Sonata estende ora questa relazione a una nuova generazione di navi. Jason Montague, Chief Luxury Officer di Oceania Cruises, ha descritto il varo come un passaggio fondamentale sia per la nave sia per l’evoluzione del marchio. Con la struttura esterna ormai sostanzialmente completata, la prossima fase della costruzione mostrerà sempre più chiaramente in che modo la Sonata Class si differenzierà, nella pratica, dalle navi della Vista Class che l’hanno immediatamente preceduta. Un confronto che sarà particolarmente interessante dal punto di vista del settore.

La piattaforma da 86.000 tonnellate di stazza lorda è considerevolmente più grande, ma Oceania ha scelto di non trasformare proporzionalmente questa crescita in un aumento delle cabine. Il risultato indica una tendenza più ampia nei segmenti delle crociere upper-premium e luxury, dove il nuovo tonnellaggio viene sempre più utilizzato per creare maggiore spazio per passeggero, suite più grandi e una maggiore varietà di ristoranti e aree comuni, invece di massimizzare semplicemente il numero di posti letto.

La compagnia ha già delineato una stagione inaugurale pensata per dimostrare la flessibilità geografica della nuova piattaforma. Tra agosto 2027 e aprile 2028, Oceania Sonata dovrebbe visitare oltre 90 destinazioni in Europa, nei Caraibi, nell’area del Canale di Panama, in Messico, America Centrale e Sud America. Il viaggio inaugurale, Mediterranean Collage, partirà da Roma il 7 agosto 2027 per una crociera di 14 giorni diretta a Trieste, con scali in Italia, Malta, Grecia, Montenegro e Croazia. L’itinerario dettagliato comprende Salerno, Catania e La Valletta, prima di un lungo tratto greco che toccherà Katakolon, Heraklion, Paro, Atene, Mykonos, Argostoli e Corfù, seguito da Bar, Spalato e Zara, prima dell’arrivo a Trieste. Il programma inaugurale proseguirà con una forte componente nel Mediterraneo orientale, comprendente Greeks & Byzantines, una crociera di sette giorni da Atene a Istanbul con partenza il 14 ottobre, con scali a Paro, Heraklion, Rodi, Patmos e Smirne, prima di un pernottamento a Istanbul. Terminata la stagione europea, la nave si dirigerà verso le Americhe. Panama Canal Coastlines, con partenza da Los Angeles il 6 gennaio 2028, sarà una crociera di 16 giorni fino a Miami, che combinerà scali in Messico, Guatemala e Costa Rica con un transito diurno del Canale di Panama, seguito da Cartagena e George Town. Un successivo programma caraibico comprenderà crociere di andata e ritorno da Miami, come Tropical Coves nel marzo 2028, mentre il più ampio programma inaugurale includerà anche porti meno consueti, tra cui Capodistria, Sarandë, Palamós, Zihuatanejo-Ixtapa e Puerto Quetzal, oltre a pernottamenti in destinazioni come Istanbul, Livorno e Bordeaux.

Gli itinerari sono importanti, ma la storia più significativa riguarda la piattaforma stessa. Oceania Sonata segna l’inizio di un ciclo di sviluppo della flotta che si estenderà fino al 2037 e che potrebbe modificare nel tempo le dimensioni e la composizione di Oceania Cruises. Con cinque navi previste nella classe, la compagnia sta di fatto impegnandosi su una piattaforma fisica più grande, cercando al contempo di preservare gli elementi che hanno tradizionalmente definito il marchio: una densità passeggeri relativamente bassa, una forte identità gastronomica e itinerari fortemente orientati alle destinazioni. Questo equilibrio sarà attentamente osservato. L’aumento delle dimensioni delle navi può creare efficienze operative e consentire una gamma più ampia di servizi e strutture a bordo, ma può anche modificare quella sensazione di intimità sulla quale fanno affidamento i marchi luxury e upper-premium di dimensioni più contenute. La decisione di Oceania di aggiungere una quantità significativa di tonnellaggio senza un corrispondente aumento delle sistemazioni per gli ospiti suggerisce che la compagnia stia cercando di utilizzare le maggiori dimensioni soprattutto per migliorare il prodotto, anziché semplicemente aumentare la capacità.

L’ambiente adults-only della nave, gli spazi comuni ampliati, il maggior numero di suite e i 13 ristoranti e locali dedicati alla ristorazione sostengono questa interpretazione. Se il progetto funzionerà come previsto, la Sonata Class potrebbe offrire a Oceania una maggiore flessibilità per competere contemporaneamente sul piano dello spazio, della cucina e della progettazione degli itinerari, mantenendo al tempo stesso una propria identità distinta rispetto alle navi di dimensioni molto maggiori che entreranno in servizio nel resto del settore crocieristico. Per ora, il varo porta questa strategia un passo più vicino alla realtà, mentre la struttura tecnica di Oceania Sonata entra nella fase di allestimento e inizia la trasformazione da nuova piattaforma a nave completa, in vista del suo debutto nell’agosto 2027.

Gabriele Bassi