L’eclissi solare totale del 12 agosto 2026 ha trasformato per alcuni minuti il cielo di una parte dell’emisfero settentrionale in uno spettacolo fuori dall’ordinario.
Dall’Artico alla Groenlandia, dall’Islanda fino alla Spagna settentrionale, la fascia di totalità ha offerto a osservatori e appassionati di astronomia la possibilità di assistere a uno dei fenomeni naturali più affascinanti e meno frequenti.
Un evento di questa portata ha trovato nel mare un punto di osservazione particolarmente suggestivo. Diverse compagnie di crociera hanno infatti costruito itinerari capaci di portare i propri ospiti nelle aree più favorevoli all’osservazione, trasformando la navigazione in una vera esperienza astronomica. Compagnie come Scenic, Cunard e Quark Expeditions hanno vissuto l’eclissi da prospettive differenti, ma con un elemento comune: offrire ai passeggeri la possibilità di assistere alla totalità direttamente dal ponte delle loro navi.
Per Scenic Eclipse, l’appuntamento con l’eclissi è arrivato nel corso della spedizione di 15 giorni Wonders of the High Arctic: Greenland & Iceland, da Oslo a Reykjavík. Il Discovery Yacht si trovava al largo della Groenlandia orientale, offrendo agli ospiti un punto di osservazione privilegiato mentre la Luna passava davanti al Sole. L’evento è stato immortalato dal videografo artico di Scenic Tino Raimondi, che ha documentato il fenomeno direttamente a bordo del Discovery Yacht.
L’esperienza è stata arricchita dalla presenza del Discovery Team di Scenic, che ha accompagnato gli ospiti durante l’osservazione del fenomeno e durante la navigazione nell’Alto Artico.
Una prospettiva completamente diversa è stata quella offerta da Cunard. A bordo della Queen Anne, gli ospiti hanno assistito all’eclissi durante una crociera di sette notti con partenza e arrivo a Southampton.
La nave si trovava al largo della Spagna nord-occidentale, in una posizione particolarmente favorevole per osservare il passaggio della Luna davanti al Sole. Le immagini realizzate a bordo hanno immortalato il momento in cui la luce del giorno ha lasciato spazio, per pochi istanti, all’oscurità della totalità.
Per Cunard, l’esperienza dell’eclissi si inserisce inoltre in una più ampia proposta dedicata all’astronomia. La compagnia guarda già alla prossima eclissi solare totale del 2 agosto 2027, quando due delle sue navi saranno posizionate in aree favorevoli all’osservazione. La Queen Victoria sarà a Tangeri, in Marocco, durante una crociera di 14 notti attraverso Portogallo, Spagna e Marocco, mentre la Queen Elizabeth navigherà da La Valletta, a Malta, a Spalato, in Croazia, nell’ambito di un itinerario di 14 notti nel Mediterraneo e nell’Adriatico.
Ancora più estrema è stata l’esperienza proposta da Quark Expeditions, compagnia specializzata nelle spedizioni nelle regioni polari.
Le navi Ultramarine e Ocean Explorer hanno raggiunto Harefjord, uno dei rami più interni dello Scoresbysund, nella Groenlandia orientale. Una posizione particolarmente privilegiata, tanto da collocare gli ospiti più vicini alla linea centrale della fascia di totalità rispetto a quasi tutti gli altri osservatori presenti sul pianeta.
Qui l’eclissi ha raggiunto circa due minuti e 15 secondi di totalità. Gli ospiti hanno potuto assistere al fenomeno dal ponte delle navi, accompagnati da esperti di astronomia e da guide specializzate.
A bordo di Ultramarine era presente David Baron, giornalista scientifico e autore di American Eclipse, alla sua decima eclissi solare totale e alla prima nell’Alto Artico. Durante la spedizione ha inoltre tenuto una conferenza dedicata alla storia e alla scienza delle eclissi.
Su Ocean Explorer gli ospiti hanno invece incontrato Michael Zeiler, cartografo delle eclissi e fondatore di EclipseAtlas.com, che ha approfondito i temi dell’astronomia osservativa, della meccanica celeste e della previsione delle eclissi.
L’esperienza è stata completata dal nuovo Guided Photography Program di Quark Expeditions, pensato per accompagnare i passeggeri nella realizzazione di immagini dell’eclissi e del paesaggio polare. I fotografi Scott Sinton e Stephen Bradley hanno seguito gli ospiti rispettivamente a bordo di Ultramarine e Ocean Explorer.
Le esperienze proposte da Scenic, Cunard e Quark Expeditions mostrano come l’eclissi possa diventare molto più di un semplice momento di osservazione. Il mare diventa una piattaforma privilegiata per inseguire fenomeni astronomici difficili da osservare dalla terraferma. Una nave può infatti spostarsi lungo il percorso dell’eclissi, cercando condizioni e posizioni favorevoli e, allo stesso tempo, trasformare l’osservazione in parte integrante di un viaggio più ampio.
Quello che emerge da queste esperienze è anche un modo diverso di concepire la crociera. Non più soltanto una successione di destinazioni, ma un viaggio costruito attorno a un evento irripetibile, capace di determinare la rotta e il programma della navigazione.
Per chi non ha potuto assistere all’eclissi del 2026, il cielo offrirà una nuova opportunità già nel 2027. La prossima grande occasione arriverà il 2 agosto 2027, quando la fascia di totalità attraverserà nuovamente la Spagna, il Nord Africa e il Medio Oriente. La durata della totalità arriverà fino a circa 6 minuti e 22 secondi, rendendo l’evento uno dei più attesi dagli appassionati di astronomia e dai viaggiatori. Diverse compagnie di crociera hanno già programmato itinerari specificamente pensati per raggiungere le aree migliori per l’osservazione.
Giorgia Lombardo




