Esiste una particolare categoria di viaggiatori per i quali l’espressione “World Cruise” continua a evocare qualcosa di più vicino a una vera circumnavigazione che a una semplice vacanza: 90 o persino 109 notti in mare, unite da un itinerario che attraversa continenti anziché seguire semplicemente una linea di costa.
Cunard ha costruito la propria identità, da oltre un secolo, proprio attorno a questo tipo di viaggiatore e i suoi World Voyages 2027, presentati questa settimana, approfondiscono questa tradizione più di quanto la compagnia abbia fatto negli ultimi anni: due navi, due itinerari molto diversi intorno al globo e oltre 590 esperienze a terra accuratamente selezionate.
Entrambi i viaggi partiranno da Southampton il 10 gennaio 2027, lo stesso giorno: una coincidenza nel calendario che assume quasi il valore di una dichiarazione d’intenti. Queen Anne, la nave più recente della flotta Cunard, salperà per il suo viaggio inaugurale verso il Sud America, mentre Queen Victoria intraprenderà una vera e propria circumnavigazione del globo. Nel loro insieme, i due itinerari attraversano una straordinaria varietà di territori e culture: dal Carnevale di Rio a Machu Picchu su una rotta, fino a Hong Kong, Sydney e Città del Capo sull’altra, con numerosi scali inediti distribuiti lungo entrambi i percorsi.

Katie McAlister, presidente di Cunard, presenta il programma 2027 come la prosecuzione di una tradizione che la compagnia ha affinato nell’arco di oltre cento anni: viaggi straordinari a bordo di alcune delle navi più riconoscibili del panorama marittimo. Nel descrivere questa particolare stagione, l’attenzione si concentra meno sulle navi in sé e più su ciò che attende gli ospiti una volta scesi a terra: itinerari concepiti specificamente per valorizzare le destinazioni, che si tratti di trovarsi tra le rovine di Machu Picchu, vivere in prima persona l’energia del Carnevale di Rio o semplicemente scoprire paesaggi e culture che la maggior parte dei viaggiatori non ha l’opportunità di conoscere in modo così diretto.
L’itinerario di Queen Anne è, sulla carta, quello geograficamente più concentrato: un South America Discovery Voyage di 90 notti, costruito attorno a 15 scali inediti nel continente e a sette siti dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, distribuiti tra Brasile, Cile, Perù, Uruguay e Argentina. La rotta, tuttavia, non si limita esclusivamente al Sud America e comprende anche nuovi scali a Casablanca e Bridgetown, alle Barbados, oltre a una tappa alle Turks and Caicos Islands lungo il percorso. Il momento clou dell’itinerario è stato programmato con evidente intenzionalità: un pernottamento a Rio de Janeiro che coincide esattamente con il Carnevale di Rio, probabilmente il più grande e riconoscibile festival di strada del mondo. Il programma di escursioni a terra di Cunard sfrutta appieno questa possibilità, anziché considerarla un semplice elemento accessorio, offrendo agli ospiti diverse modalità per vivere la celebrazione: dalle eleganti suite VIP Camarote, affacciate sul percorso della sfilata, alle postazioni in prima fila, entrambe accompagnate da un servizio premium di cibo e bevande pensato per rendere più confortevole un evento tanto caotico quanto travolgente. Durante le ore diurne, Rio permette inoltre di raggiungere alcuni dei suoi monumenti più celebri: il Pan di Zucchero, da cui si aprono ampie vedute sulla baia di Guanabara, e il Cristo Redentore, una delle Nuove Sette Meraviglie del Mondo, sono entrambi inclusi nel programma a terra insieme alle esperienze legate al Carnevale.

Più avanti lungo la costa, il momento più impegnativo dal punto di vista fisico del viaggio si sviluppa nell’arco di quattro giorni, anziché in una singola sosta portuale. Gli ospiti sbarcano ad Arica, in Cile, per intraprendere un viaggio via terra nel cuore del Perù e ricongiungersi successivamente alla nave a Callao, seguendo un percorso costruito attorno agli spettacolari paesaggi e alla ricchezza culturale della regione. Il viaggio culmina proprio a Machu Picchu, la cosiddetta Città Perduta degli Incas e uno dei siti archeologici più celebri al mondo. Si tratta di un’esperienza molto diversa dalla tradizionale escursione giornaliera a terra che caratterizza la maggior parte degli itinerari crocieristici e rappresenta un chiaro segnale della misura in cui Cunard è disposta ad ampliare il proprio programma a terra quando la destinazione lo richiede. Buenos Aires completa il cuore sudamericano del viaggio con un pernottamento pensato per immergersi nell’identità gastronomica e culturale della città: uno spettacolo autentico di tango, una degustazione di vini argentini, un tour gastronomico a piedi attraverso i quartieri cittadini e, tra le proposte più intime dell’intero programma, una cena organizzata all’interno della casa di una famiglia locale, sostituendo l’eleganza di un ristorante selezionato con un’esperienza decisamente più personale.
Dove il viaggio di Queen Anne si concentra prevalentemente su un singolo continente, il World Voyage di 109 notti di Queen Victoria segue la direzione opposta, completando una vera circumnavigazione del globo. Hong Kong, Sydney e Città del Capo rappresentano i principali punti di riferimento della rotta, mentre sono previsti pernottamenti a New York, Los Angeles e Singapore e nuovi scali a Dakar, Durban ed El Salvador. Si tratta, per ampiezza, di un autentico viaggio intorno al pianeta: il Canale di Panama rappresenta uno degli elementi ingegneristici più spettacolari del percorso, mentre Honolulu e Nouméa aggiungono acque turchesi e paesaggi del Pacifico. La varietà culturale si estende dall’Africa occidentale fino al Pacifico meridionale. A Hong Kong, il programma a terra si divide tra due modi molto diversi di vivere la città. Un Grand Tour attraversa la densità e l’energia di uno dei centri urbani più dinamici dell’Asia, passando per i principali luoghi d’interesse prima di concludersi con un pranzo cantonese. Più tardi, una crociera al tramonto nel porto offre un contrappunto più tranquillo, sotto lo skyline illuminato della città. Per chi desidera invece allontanarsi dal cuore urbano, un itinerario alternativo attraversa il ponte sospeso a due piani più lungo del mondo per raggiungere l’isola di Lantau, dove una spiaggia sabbiosa lunga circa tre chilometri si trova accanto a due importanti attrazioni culturali della regione: il Grande Buddha di Tian Tan, in bronzo, e lo storico monastero di Po Lin.

Il programma a terra di Sydney ruota attorno a una delle escursioni più spettacolari dal punto di vista fisico dell’intera collezione 2027: una scalata serale del Sydney Harbour Bridge, programmata per offrire una vista a 360 gradi sul porto e sullo skyline mentre le luci della città iniziano ad accendersi. Per gli ospiti che preferiscono invece lasciare completamente alle spalle la città, il programma si spinge verso le Blue Mountains, inserite nel Patrimonio dell’Umanità UNESCO e caratterizzate da gole, imponenti pareti rocciose e altopiani ricoperti di foreste. In alternativa, è possibile dirigersi verso la Hunter Valley, la più antica regione vinicola commerciale dell’Australia, per un’esperienza decisamente più rilassata rispetto alla scalata del ponte. Città del Capo conclude i principali scali del viaggio con un pernottamento sufficientemente lungo da permettere di vivere davvero la destinazione. La funivia della Table Mountain offre l’immancabile vista panoramica, ma il programma a terra va oltre, raggiungendo la tenuta vinicola di Groot Constantia, la più antica azienda vitivinicola del Sudafrica, per una degustazione prima di proseguire verso Hout Bay. Qui gli ospiti possono partecipare a una crociera panoramica che passa davanti alla colonia di otarie orsine del Capo sull’isola di Duiker, in uno scenario caratterizzato da alcuni dei tratti di costa più spettacolari dell’intero itinerario.
Ciò che accomuna i due itinerari, oltre alla stessa data di partenza e allo stesso operatore, è la volontà di costruire le esperienze a terra attorno a una reale profondità di esplorazione, anziché seguire il modello efficiente dell’escursione di una sola giornata o di un solo pomeriggio che caratterizza gran parte delle crociere tradizionali. Un viaggio di quattro giorni via terra fino a Machu Picchu, un pernottamento programmato appositamente per coincidere con il Carnevale, una cena nella casa di una famiglia sconosciuta a Buenos Aires: nessuna di queste esperienze sarebbe facilmente realizzabile durante una crociera caraibica di sette notti. Ed è proprio questo, più ancora delle dimensioni della nave o della durata dell’itinerario, a distinguere una vera World Voyage da una semplice crociera prolungata. Per i circa tre mesi che gli ospiti trascorreranno a bordo di una delle due navi, la scommessa di Cunard per il 2027 è chiara: la profondità dell’esperienza in ogni destinazione conta molto più del semplice numero di scali.
Gabriele Bassi



