La Caribbean Tourism Organization presenterà il suo primo Future Leaders Forum durante il SOTIC 2026 a Georgetown, in Guyana, creando un nuovo spazio in cui studenti e giovani professionisti potranno confrontarsi direttamente con i vertici del settore turistico e contribuire alle discussioni sul futuro del turismo caraibico.

Il forum, intitolato “From the Classroom to the Caribbean: Conversations with Tourism Leaders”, si svolgerà il 5 ottobre dalle 10:00 alle 11:30, nell’ambito del programma di apertura della State of the Tourism Industry Conference. Anziché seguire il formato di una tradizionale sessione congressuale, l’evento è stato concepito come un town hall interattivo, con sondaggi in tempo reale, discussioni aperte e confronti diretti tra gli studenti e rappresentanti dei governi, delle organizzazioni turistiche, del mondo accademico, delle comunità e del settore privato. L’iniziativa riflette uno dei temi centrali del SOTIC 2026, “Tourism Futures: Smart, Sustainable and Inclusive”, e inserisce direttamente le giovani generazioni all’interno di un dibattito più ampio sulle sfide che plasmeranno il turismo caraibico nel corso del prossimo decennio. La resilienza climatica, l’intelligenza artificiale, l’imprenditorialità, la biodiversità, il turismo comunitario, la gestione delle destinazioni e lo sviluppo della forza lavoro saranno tutti temi destinati ad avere un ruolo di primo piano nelle discussioni, a testimonianza della rapidità con cui il panorama turistico della regione sta evolvendo.

Il forum sarà moderato da Narendra Ramgulam, Deputy Director of Sustainable Tourism della CTO, mentre la Secretary-General e CEO della CTO, Dona Regis-Prosper, aprirà la sessione. Il programma inizierà con un sondaggio in tempo reale rivolto al pubblico, volto a individuare le questioni che i partecipanti ritengono avranno la maggiore influenza sul futuro del turismo nella regione. Seguirà un “Town Hall Kickstarter”, durante il quale i leader del turismo risponderanno a una domanda centrale: qual è una sfida che la prossima generazione di leader del turismo caraibico dovrà risolvere e perché? La discussione proseguirà quindi con un “Ask Me Anything: Caribbean Tourism Edition”, offrendo agli studenti l’opportunità di rivolgere domande direttamente ai leader del settore su temi che spaziano dal clima alla tecnologia, dalle carriere all’imprenditorialità, dallo sviluppo delle comunità alle strategie per le destinazioni. L’approccio è significativo perché sottrae i giovani partecipanti al ruolo passivo che viene loro spesso assegnato nelle conferenze di settore. Al contrario, saranno invitati a mettere in discussione le prospettive consolidate, porre domande difficili e contribuire con idee proprie. Ciò è particolarmente rilevante in una regione in cui il turismo rappresenta uno dei settori economici più importanti e in cui le decisioni assunte oggi in materia di sostenibilità, tecnologia, sviluppo della forza lavoro e gestione delle destinazioni avranno conseguenze a lungo termine sulle giovani generazioni.

Narendra Ramgulam, CTO’s deputy director of sustainable tourism
Narendra Ramgulam, Deputy Director of Sustainable Tourism della CTO

Il programma comprenderà inoltre la Caribbean Tourism Legacy Wall, sulla quale studenti e leader del turismo completeranno la frase “My legacy for Caribbean tourism will be…” e condivideranno pubblicamente i propri impegni. L’elemento simbolico può apparire semplice, ma rafforza il messaggio più ampio del forum: il futuro del turismo non è una questione che riguarda esclusivamente gli attuali ministri, dirigenti e responsabili delle destinazioni, ma anche coloro che in futuro erediteranno la responsabilità del settore. L’attenzione verso i giovani proseguirà più avanti nella settimana attraverso il Regional Tourism Youth Congress, un altro appuntamento consolidato del SOTIC, concepito per offrire ai giovani dei Caraibi una piattaforma sulla quale discutere le questioni legate al turismo e presentare idee per il futuro della regione. Il SOTIC 2026 si terrà a Georgetown dal 5 al 9 ottobre e riunirà ministri del turismo, commissari, direttori del turismo, esponenti del settore privato, ricercatori, media e stakeholder internazionali per esaminare le questioni strategiche che interessano l’economia turistica dei Caraibi. Il programma complessivo si concentrerà non soltanto sulla crescita del turismo, ma anche sulla resilienza, sul cambiamento tecnologico, sulla tutela ambientale, sull’inclusione e sulla capacità delle destinazioni caraibiche di mantenere la propria competitività a livello globale.

L’inserimento del Future Leaders Forum si colloca naturalmente all’interno di questa agenda più ampia. Il turismo nei Caraibi dipenderà sempre più dalla capacità di trattenere i talenti locali, creare percorsi professionali credibili e fare in modo che i giovani professionisti considerino il settore non soltanto come una fonte di occupazione, ma come un’industria nella quale possono influenzare le politiche, l’innovazione e lo sviluppo. Mettere gli studenti direttamente in contatto con i decisori può quindi avere una funzione concreta, contribuendo a ridurre la distanza tra la formazione e il mondo professionale del turismo. Per l’industria dei viaggi nel suo complesso, c’è inoltre un messaggio importante. Gran parte del dibattito sul futuro del turismo caraibico si concentra, comprensibilmente, sulle infrastrutture, sulla connettività aerea, sul traffico crocieristico, sugli investimenti e sulla sostenibilità, ma il capitale umano sarà altrettanto determinante. La tecnologia può trasformare la gestione delle destinazioni e l’intelligenza artificiale potrebbe ridefinire numerosi ambiti del settore dei viaggi, ma la qualità del turismo continuerà a dipendere in larga misura dalle conoscenze, dalla creatività e dalla capacità di leadership delle persone che vi lavorano. Creando una piattaforma dedicata alle voci più giovani al SOTIC 2026, la Caribbean Tourism Organization riconosce quindi che la prossima generazione non dovrebbe semplicemente essere preparata a entrare nel settore in futuro, ma dovrebbe già avere un ruolo nelle conversazioni che ne stanno definendo la direzione.

Gabriele Bassi