Havila Voyages ha nuovamente consolidato la propria posizione tra gli operatori crocieristici più avanzati in termini di performance ambientali, conquistando il primo posto nella classifica 2026 delle compagnie di crociera di NABU.

L’organizzazione ambientalista tedesca ha riconosciuto alla compagnia norvegese un approccio completo alla sostenibilità e le concrete misure adottate per ridurre le emissioni di carbonio e di sostanze inquinanti lungo la costa norvegese.

Il risultato fa seguito al riconoscimento ottenuto già lo scorso anno e conferma l’efficacia di una strategia che combina innovazione tecnologica, combustibili alternativi, approvvigionamento locale ed efficienza operativa. Uno dei traguardi più significativi è stato raggiunto nell’autunno del 2025, quando Havila Polaris ha completato un viaggio di andata e ritorno di 2.500 miglia nautiche tra Bergen e Kirkenes utilizzando biogas. Secondo la compagnia, la navigazione ha consentito di ottenere una riduzione effettiva delle emissioni del 95,5%, dimostrando che operazioni a impatto climatico neutro sono già possibili anche su una delle rotte costiere più impegnative d’Europa.

Per l’amministratore delegato Bent Martini, questa esperienza rappresenta una chiara dimostrazione del fatto che è possibile raggiungere standard ambientali più rigorosi senza compromettere la sicurezza o l’efficienza operativa. Havila Voyages continua ora a investire nei combustibili alternativi e nelle soluzioni per la cattura del carbonio, con l’obiettivo dichiarato di raggiungere la neutralità climatica dell’intera flotta entro il 2028 e operazioni a zero emissioni entro il 2030. L’obiettivo riguarda non solo le quattro navi attualmente in servizio, ma anche eventuali future unità che entreranno a far parte della flotta, in vista della prossima gara per l’assegnazione dei servizi sulla rotta costiera norvegese.

La strategia di sostenibilità si estende inoltre ben oltre la propulsione. Havila Voyages attribuisce grande importanza alle partnership con le comunità costiere, alla creazione di valore a livello locale e a un approvvigionamento responsabile. Il concept gastronomico si basa in larga parte su fornitori norvegesi, mentre lo spreco alimentare rappresenta un altro importante ambito di intervento. La compagnia aveva fissato l’obiettivo di limitare lo spreco alimentare a 75 grammi per ospite al giorno, ma nel 2024 e nel 2025 ha raggiunto una media di appena 68 grammi.

Bent Martini, CEO of Havila Voyages
Bent Martini, CEO di Havila Voyages

È proprio questo approccio integrato a rendere il modello di Havila Voyages particolarmente significativo per l’intero settore crocieristico. Anziché considerare la sostenibilità come una singola sfida di natura tecnica, la compagnia affronta emissioni, scelta dei combustibili, catene di approvvigionamento, consumo alimentare e impatto economico sulle comunità locali come parti di un unico processo di trasformazione. La più recente classifica NABU rappresenta quindi non solo un riconoscimento dei risultati già ottenuti, ma anche un'ulteriore conferma della direzione che Havila Voyages intende seguire nei prossimi anni.

Con obiettivi ambientali sempre più ambiziosi e una serie di risultati concreti e misurabili già raggiunti, Havila Voyages continua a proporsi come punto di riferimento per la transizione del settore verso una crocieristica a minore impatto e, in prospettiva, a zero emissioni.

Beyza Nur Kazğı