Havila Voyages ha registrato un significativo miglioramento degli utili nel secondo trimestre del 2026, sostenuto da una maggiore occupazione, da una crescita della spesa a bordo e da solide performance operative in tutta la flotta.
La società ha registrato un EBITDA di 98 milioni di NOK nel trimestre, in aumento del 24% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre il margine EBITDA è passato dal 19% al 21%. I ricavi operativi complessivi hanno raggiunto 479 milioni di NOK, segnando una crescita del 15% su base annua. Secondo il CEO Bent Martini, il miglioramento riflette l’impatto degli investimenti effettuati nelle strutture commerciali, nelle vendite e nel marketing, che stanno ora traducendosi in una performance finanziaria più solida.
I ricavi derivanti dalla vendita dei biglietti sono aumentati del 10%, raggiungendo 287 milioni di NOK, principalmente grazie alla maggiore occupazione, mentre i ricavi a bordo hanno mostrato una dinamica particolarmente positiva, crescendo del 32% fino a 85 milioni di NOK. I ricavi a bordo per notte passeggero sono aumentati del 6%, mentre i ricavi da contratti sono cresciuti del 22%, raggiungendo 103 milioni di NOK. Havila ha sottolineato che l’incremento dei ricavi derivanti dalla vendita dei biglietti è risultato leggermente inferiore rispetto a quanto avrebbero suggerito gli indicatori operativi sottostanti. La società ha attribuito questa differenza agli effetti delle competenze contabili, al rafforzamento della corona norvegese e alle differenze tra la rendicontazione dei KPI e la classificazione contabile. Al netto di questi elementi, la crescita sottostante dei ricavi da biglietteria è risultata coerente con l’aumento delle notti passeggero e con l’incremento del prezzo medio delle cabine.

Il tasso di occupazione della flotta ha raggiunto l’83% nel secondo trimestre, rispetto al 74% registrato un anno prima, mentre il cabin factor è diminuito leggermente, passando da 1,88 a 1,86. Le notti passeggero sono aumentate del 17%, raggiungendo quota 99.800. Anche l’affidabilità operativa si è confermata un elemento di forza nel periodo, con Havila Voyages che ha registrato il 100% di operatività della flotta per l’intero trimestre. Per una società che opera servizi di linea lungo la costa norvegese, questo risultato ha un’importanza che va oltre il solo mercato crocieristico, poiché la continuità del servizio è fondamentale anche per le comunità costiere collegate dalla rotta.
Martini ha sottolineato che la combinazione tra una maggiore occupazione e il pieno livello di operatività ha consentito alla società di migliorare la redditività, mantenendo al contempo elevati livelli di prevedibilità lungo tutta la rete. Ha inoltre evidenziato il forte livello delle prenotazioni anticipate per il terzo trimestre e la continua crescita della domanda. La società considera inoltre la posizione della Norvegia come destinazione turistica un ulteriore fattore di sostegno, soprattutto in un contesto internazionale in cui la percezione della sicurezza, il turismo legato alla natura e la sostenibilità continuano a influenzare le decisioni di acquisto.
Havila Voyages si avvia verso la seconda metà del 2026 con quella che il management descrive come una posizione ai massimi livelli storici, mentre le prime tendenze relative alle prenotazioni stanno offrendo anche un punto di partenza positivo per il 2027. La società intende mantenere il focus sulle prenotazioni dirette e sull’ottimizzazione dei margini, nell’ambito della propria strategia volta a migliorare la prevedibilità finanziaria e sostenere la crescita degli utili. Il trimestre ha evidenziato anche ulteriori progressi sul fronte delle performance ambientali. Havila Voyages ha registrato una riduzione del 36% delle emissioni di CO₂ rispetto alla baseline del 2017 relativa alla rotta costiera norvegese. Lo spreco alimentare è rimasto un altro importante ambito di attenzione operativa, chiudendo il trimestre a 107 grammi per ospite al giorno. La società ha tuttavia precisato che nel 2026 la metodologia di misurazione degli sprechi alimentari è stata ampliata per includere tutti i flussi di rifiuti; di conseguenza, il dato più recente non è direttamente comparabile con quelli dei precedenti periodi di rendicontazione.

Per Havila Voyages, i risultati del secondo trimestre indicano il rafforzamento di un modello operativo costruito su un maggiore utilizzo della flotta, migliori performance commerciali e una gestione disciplinata dei costi e dei margini. La combinazione tra crescita dell’occupazione, aumento dei ricavi a bordo e piena operatività suggerisce che i recenti investimenti effettuati dalla società nelle vendite e nella distribuzione stiano iniziando a produrre ritorni misurabili.
Allo stesso tempo, la sostenibilità rimane strettamente integrata nella strategia operativa. La riduzione delle emissioni rispetto alla baseline della rotta costiera, insieme al continuo lavoro sulla riduzione degli sprechi alimentari, rafforza il posizionamento della flotta di quattro navi Havila nell’ambito di uno sforzo più ampio volto a modernizzare il trasporto marittimo di linea lungo le coste norvegesi, riducendone al contempo l’impatto ambientale. Con una domanda che rimane solida in vista del terzo trimestre e il management già orientato verso il 2027, la prossima sfida sarà capire se Havila Voyages riuscirà a mantenere lo stesso ritmo di crescita dei ricavi e di miglioramento dei margini, continuando allo stesso tempo a sviluppare le vendite dirette e a preservare l’affidabilità operativa che ha sostenuto la performance del secondo trimestre.
Gabriele Bassi



