In qualità di Official Hotel Partner di Art Basel Paris 2026, Castille Paris – Starhotels Collezione trasforma il mese di ottobre in un punto d’incontro tra arte contemporanea, eleganza parigina e una distintiva idea italiana dell’ospitalità.
Ci sono settimane in cui Parigi sembra aver bisogno di ben poco per diventare irresistibile. Quella di Art Basel è certamente una di queste. Dal 23 al 25 ottobre 2026, il Grand Palais tornerà a riempirsi di collezionisti, gallerie, artisti e di quella folla meravigliosamente indefinibile che segue l’arte contemporanea da una città all’altra. La quinta edizione della manifestazione riunirà quest’anno 211 gallerie provenienti da 41 Paesi e territori e sarà la prima edizione di Art Basel Paris sotto la direzione di Karim Crippa. Le Preview Days si terranno il 21 e 22 ottobre. Castille Paris – Starhotels Collezione sarà ancora una volta Official Hotel Partner della fiera e, in questo caso, il legame appare decisamente più naturale del semplice accostamento di un logo di Art Basel alla reception.
Il Castille si trova in Rue Cambon, nel 1° arrondissement, accanto alla Maison Chanel e a pochi passi da Place Vendôme, dal Louvre e dall’Opéra. È uno di quegli indirizzi parigini in cui moda, design, arte e ospitalità sono già vicini di casa, ancora prima che una delle più importanti fiere d’arte contemporanea al mondo arrivi in città. Nel corso di ottobre, l’hotel porterà parte di quell’atmosfera artistica anche all’interno dei propri spazi. Gli ospiti potranno scoprire esperienze speciali legate ad Art Basel Paris, tra cui sessioni di ritratti dal vivo realizzati dall’artista residente del Castille ogni mercoledì per tutto il mese.
Sarà inoltre disponibile un’offerta dedicata ai visitatori, agli espositori e ai partner della fiera. Un dettaglio forse semplice, ma non privo di fascino. Dopo diverse ore trascorse a camminare sotto la monumentale volta di vetro del Grand Palais, c’è qualcosa di decisamente più personale nel sedersi e diventare, a propria volta, il soggetto di un ritratto. La personalità del Castille si è sempre fondata su una piccola contraddizione culturale: è profondamente parigino, eppure orgogliosamente italiano. Le sue 108 camere e suite sono distribuite in due ali distinte. L’ala Rivoli richiama il classico stile francese degli anni Trenta, mentre l’ala Opéra adotta un linguaggio più contemporaneo. Arredi d’epoca, opere d’arte e spazi comuni raccolti conferiscono alla struttura più l’atmosfera di una residenza privata che quella di un grande hotel metropolitano. E poi c’è una delle sue sorprese più affascinanti: il cortile interno. Con la sua fontana romana, il verde e le pareti affrescate, il patio introduce una nota inconfondibilmente italiana nel cuore di Parigi. È proprio questa combinazione a rendere il Castille un partner particolarmente interessante per Art Basel.

Le fiere d’arte contemporanea sono internazionali quasi per definizione, ma le loro edizioni migliori conservano comunque un forte senso del luogo. Lo stesso vale per gli hotel. Per la sezione Hotels & Restaurants, tuttavia, c’è un altro buon motivo per non fermarsi alle camere. L’Assaggio, il ristorante del Castille, aggiunge alla struttura una solida dimensione gastronomica. Il menu porta la firma dello chef stellato Michelin Ugo Alciati ed è affidato a Parigi all’Executive Chef Marco Terenghi. La cucina unisce sapori mediterranei e raffinatezza francese, mentre il cortile è senza dubbio l’ambiente più ricco di carattere quando il clima lo consente. Tovaglie bianche, la fontana e le pareti dipinte creano quell’atmosfera capace di far sentire la cena piacevolmente lontana dal ritmo del centro di Parigi, nonostante Rue Cambon sia a pochi metri. Durante la settimana di Art Basel, questo contrasto potrebbe essere particolarmente apprezzato: una giornata trascorsa ad assorbire opere contemporanee ambiziose seguita da una cena in un luogo che continua a credere nei piaceri senza tempo di una tavola ben apparecchiata, di un cortile e di un buon bicchiere di vino. La partnership con Art Basel si inserisce inoltre in una filosofia più ampia di Starhotels.
Attraverso La Grande Bellezza – The Dream Factory, il gruppo ha sviluppato un programma di mecenatismo dedicato all’artigianato italiano e alla creatività contemporanea, mettendo in dialogo artigiani, artisti e designer all’interno degli spazi dell’ospitalità. Questo percorso fa apparire il ruolo del Castille ad Art Basel meno come una sponsorizzazione isolata e più come parte di un’idea più ampia: un hotel può essere molto più di un luogo in cui dormire tra un appuntamento e l’altro. Al suo meglio, può partecipare alla vita culturale della propria città. La stessa Art Basel Paris si sta progressivamente estendendo oltre gli spazi della fiera, con un programma pubblico che coinvolge diversi luoghi della città e rafforza l’idea che l’evento appartenga tanto a Parigi quanto al Grand Palais. Il Castille si inserisce perfettamente in questa geografia allargata. Per chi visita Parigi in occasione di Art Basel, il suo argomento più convincente potrebbe alla fine essere molto semplice: si può lasciare la fiera, tornare in Rue Cambon, farsi ritrarre, accomodarsi nel cortile per cena e avere ancora la sensazione che la giornata non sia del tutto uscita dal mondo dell’arte. E a Parigi, in ottobre, sembra proprio un ottimo modo per concludere la serata.
Gabriele Bassi

