A settembre 2026 gli occhi del settore crocieristico saranno puntati su Gran Canaria. Il porto di Las Palmas si prepara a diventare il cuore dell'industria crocieristica internazionale: ospiterà il Seatrade Cruise Med, confermando il ruolo sempre più centrale dell'arcipelago delle Canarie negli equilibri del traffico crocieristico tra Europa, Africa e America.
L'appuntamento rappresenta molto più di una semplice fiera di settore. Per due giorni, il terminal crociere di Santa Catalina diventerà un punto d'incontro per compagnie di navigazione, autorità portuali, operatori turistici, fornitori di servizi e decision maker provenienti da tutto il mondo. Sono attesi oltre 2.000 professionisti di più di 90 Paesi, circa 180 espositori internazionali e oltre 220 dirigenti delle principali compagnie crocieristiche.

Un porto sempre più strategico
Negli ultimi anni Las Palmas ha consolidato la propria posizione come uno degli hub crocieristici più importanti dell'Atlantico. La sua collocazione geografica, al crocevia delle principali rotte tra Europa, Africa e Americhe, la rende uno scalo strategico sia per gli itinerari oceanici sia per quelli che interessano il Mediterraneo e l'Atlantico orientale.
A rafforzare questa crescita contribuiscono investimenti significativi nelle infrastrutture portuali, orientati verso innovazione, sostenibilità, digitalizzazione ed efficienza operativa. Il porto può inoltre contare sul più grande terminal crociere d'Europa, una struttura progettata per rispondere alle esigenze di un mercato in continua evoluzione e capace di accogliere un numero crescente di passeggeri e navi.
L'espansione riguarda anche gli altri scali della provincia, in particolare Arrecife e Puerto del Rosario, che insieme contribuiscono a rendere il sistema portuale delle Canarie uno dei più competitivi nel panorama internazionale.
Numeri che confermano la crescita
I risultati ottenuti negli ultimi anni testimoniano il momento particolarmente favorevole vissuto dal comparto. Nel 2025 i porti gestiti dall'Autorità Portuale di Las Palmas hanno superato per la prima volta la soglia dei due milioni di crocieristi, un traguardo storico che consolida la presenza dell'arcipelago nei principali circuiti internazionali.
Le prospettive per la stagione successiva appaiono altrettanto positive. Cresce infatti il numero delle compagnie che inseriscono le Canarie nei propri itinerari, aumentano le operazioni di homeport e si registra un interesse sempre maggiore da parte dei marchi premium, attratti sia dalla qualità delle infrastrutture sia dall'attrattiva turistica della destinazione.
Anche il mercato mediterraneo continua a mostrare segnali di forte espansione. Nel 2025 i porti dell'area hanno movimentato quasi 40 milioni di passeggeri, con una crescita superiore al 10% rispetto all'anno precedente, confermando il dinamismo di uno dei mercati più importanti dell'industria crocieristica mondiale.
Un'opportunità per l'intero territorio
L'evento rappresenta anche una straordinaria occasione di promozione internazionale per Gran Canaria e per l'intero arcipelago. La presenza dei principali protagonisti dell'industria offrirà una vetrina privilegiata per mostrare non soltanto l'efficienza delle infrastrutture portuali, ma anche l'offerta turistica, culturale e commerciale della destinazione.
Il rapporto tra porto e città costituisce infatti uno degli elementi distintivi di Las Palmas. L'esperienza del crocierista non si limita alle operazioni di imbarco e sbarco, ma coinvolge il patrimonio culturale, la ristorazione, il commercio, l'ospitalità e i servizi urbani, contribuendo a rafforzare l'immagine della città come destinazione completa.
Parallelamente, le Canarie stanno sviluppando un modello di turismo marittimo sempre più orientato alla sostenibilità, puntando su infrastrutture intelligenti e sulla crescita di segmenti ad alto valore aggiunto come boutique cruise, yacht e megayacht.
Un impatto economico immediato
Gli effetti economici dell'evento saranno significativi già nel breve periodo. Le sole spese per l'alloggio dei partecipanti sono stimate in oltre 400.000 euro, ai quali si aggiungeranno i ricavi generati nei comparti della ristorazione, del commercio, dei trasporti, dei servizi turistici e dell'organizzazione di eventi.
Si tratta di un indotto che coinvolgerà numerose imprese locali e contribuirà ad aumentare la visibilità internazionale della destinazione presso operatori che influenzano direttamente la programmazione delle future rotte crocieristiche.

L'eredità delle città ospitanti
Le precedenti edizioni della manifestazione dimostrano come ospitare un evento di questa portata possa produrre effetti duraturi sullo sviluppo del traffico crocieristico.
Venezia, dopo aver accolto la manifestazione, ha registrato un incremento del 45% nel numero di passeggeri in pochi anni. Marsiglia ha visto crescere il traffico del 75%, mentre Barcellona ha superato i tre milioni di crocieristi con un aumento del 12% successivo all'edizione ospitata dalla città.
Anche Santa Cruz de Tenerife ha beneficiato di una crescita del 9% negli anni successivi, mentre il caso di Malaga rappresenta uno degli esempi più significativi. Dopo aver ospitato l'evento nel 2022, la città ha registrato un incremento del traffico crocieristico pari al 37,4%; considerando entrambe le edizioni organizzate nel corso degli anni, la crescita complessiva ha raggiunto il 232%, consolidando Malaga tra le principali destinazioni crocieristiche del Mediterraneo occidentale.
Questi risultati alimentano aspettative positive anche per Las Palmas, che punta a rafforzare ulteriormente la propria posizione nei principali itinerari internazionali e ad aumentare la competitività delle destinazioni di Gran Canaria, Lanzarote e Fuerteventura.
Uno sguardo al futuro del settore
L'edizione 2026 assume un valore simbolico anche perché coincide con il trentesimo anniversario della manifestazione, ormai diventata uno degli appuntamenti più influenti per l'industria crocieristica internazionale.
Per Las Palmas rappresenta l'occasione di presentarsi come un porto moderno, efficiente e sostenibile, pronto a rispondere alle nuove esigenze del mercato. Per le Canarie, invece, è un'opportunità per consolidare il proprio ruolo di piattaforma logistica e turistica nel cuore dell'Atlantico, rafforzando una crescita che negli ultimi anni ha portato l'arcipelago a diventare uno dei protagonisti dello sviluppo delle crociere internazionali.
Se le aspettative saranno confermate, l'evento potrebbe rappresentare non solo un'importante vetrina internazionale, ma anche un acceleratore di nuovi investimenti, collegamenti e opportunità per tutto il comparto marittimo e turistico dell'arcipelago.
Mara Di Dio

