La crocieristica italiana si prepara a un 2027 all’insegna della crescita, con nuovi record attesi in diversi scali e un importante programma di investimenti destinato a rafforzare le infrastrutture portuali.
Le previsioni sono state presentate il 23 ottobre a Livorno, in occasione di Italian Cruise Day 2026, da Francesco di Cesare, Presidente di Risposte Turismo, attraverso la nuova edizione di Italian Cruise Watch, il rapporto che analizza l’andamento e le prospettive del comparto crocieristico nazionale.
Tra i principali risultati attesi emerge il consolidamento della leadership di Civitavecchia, per cui sono previsti 3,8 milioni di passeggeri movimentati. Nove porti italiani si preparano inoltre a superare il proprio primato storico, mentre gli investimenti pianificati dagli scali nazionali nel triennio 2027-2029 superano complessivamente 1,05 miliardi di euro.
Secondo Francesco di Cesare, i dati delineano un settore solido e in evoluzione, capace di raggiungere nuovi record e di ampliare la propria presenza verso destinazioni emergenti. La crescita dei traffici, tuttavia, richiede un adeguamento delle infrastrutture e dei servizi portuali, affinché gli scali possano rispondere alle esigenze delle compagnie e dei passeggeri.
Gli oltre 1,05 miliardi di euro di investimenti programmati tra il 2027 e il 2029 vanno proprio in questa direzione: terminal più moderni, banchine adeguate alle navi di ultima generazione e una maggiore attenzione alla sostenibilità ambientale. La sfida, ha sottolineato il Presidente di Risposte Turismo, riguarda anche le destinazioni e la loro capacità di gestire i flussi, garantendo un'esperienza positiva ai passeggeri e valorizzando le ricadute economiche sul territorio.
La scelta di Livorno come sede dell'edizione 2026 ha rappresentato un'importante occasione di confronto sul ruolo dello scalo e sulle prospettive dell'Alto Tirreno. Davide Gariglio, Presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, ha evidenziato il valore strategico della crocieristica per il sistema portuale e per l'economia locale, sottolineando l'importanza di rafforzare la collaborazione tra istituzioni, operatori portuali, amministrazioni e imprese turistiche.
Per il 2027, a Livorno sono previsti 425 scali crocieristici e un traffico compreso tra 820.000 e 830.000 passeggeri, secondo le stime presentate da Risposte Turismo. Matteo Savelli, Presidente di Porto di Livorno 2000, ha richiamato l'attenzione sulla necessità di trasformare l'aumento dei volumi in opportunità concrete per il territorio, attraverso un'offerta integrata e uno sviluppo equilibrato e sostenibile.
Anche il sindaco di Livorno, Luca Salvetti, ha evidenziato il contributo del settore all'economia cittadina. Secondo i dati citati, il 29% dei crocieristi che sbarcano nel porto sceglie di visitare autonomamente la città. La ricaduta economica generata dal comparto è stimata in circa 20 milioni di euro l'anno, considerando le spese dei passeggeri e degli equipaggi e i servizi attivati dalle compagnie.
Il confronto durante Italian Cruise Day ha riguardato anche le trasformazioni dell'offerta crocieristica e le nuove esigenze del mercato. Tomaso Cognolato, Presidente di Assiterminal, ha sottolineato come il 2027 possa rappresentare un ulteriore anno di crescita non soltanto per i porti tradizionalmente crocieristici, ma anche per le località emergenti, verso le quali le compagnie stanno valutando itinerari e servizi sempre più diversificati.
Tra i temi evidenziati figurano l'adeguamento delle banchine alle dimensioni delle navi, lo sviluppo delle strutture di accoglienza e il ricorso a forme di collaborazione pubblico-privato. Cognolato ha inoltre richiamato l'attenzione sulla necessità di una maggiore uniformità delle regole in materia di concessioni e di un aggiornamento degli strumenti e degli obblighi legati alla security portuale.
Sul fronte della sostenibilità, Nikos Mertzanidis, Executive Director di CLIA Europe, ha ribadito la responsabilità condivisa di compagnie, porti e destinazioni nel gestire la crescita del settore, sia in mare sia a terra. L'evoluzione della flotta e la diffusione di navi di dimensioni più contenute, dedicate anche a crociere tematiche e itinerari alternativi, richiedono infatti un adeguamento dell'offerta delle città di accoglienza.
Roberto Petri, Presidente di Assoporti, ha infine richiamato il ruolo degli investimenti in infrastrutture, innovazione e sostenibilità per accompagnare lo sviluppo del comparto, sottolineando l'importanza di tradurre la crescita dei traffici in valore per i territori, occupazione e opportunità per le imprese.
Le previsioni presentate a Italian Cruise Day 2026 delineano dunque un comparto crocieristico italiano orientato verso un'ulteriore fase di crescita, accompagnata da investimenti significativi e da una progressiva evoluzione delle destinazioni. Il superamento dei record storici in diversi porti e l'aumento dei passeggeri attesi rappresentano opportunità importanti, ma richiedono una pianificazione capace di coinvolgere l'intera filiera. La competitività del sistema crocieristico nazionale dipenderà sempre più dalla capacità di coniugare infrastrutture adeguate, sostenibilità e collaborazione con i territori, affinché l'incremento dei traffici possa tradursi in benefici concreti per le comunità e le economie locali.
Gabriele Bassi

