Swan Hellenic rinnova per il 2027 la collaborazione con il SETI Institute, dando vita a sei nuovi itinerari della serie Explore Space at Sea, un programma che unisce l'esplorazione di alcune delle regioni più affascinanti del pianeta alla conoscenza dell'Universo.

A bordo delle navi della compagnia saliranno sei scienziati ed esperti di fama internazionale, pronti a condividere con gli ospiti le proprie ricerche, dalle origini del Sistema Solare alla formazione delle stelle, fino alla possibilità di individuare tracce di vita oltre la Terra. L'iniziativa, giunta al quinto anno di collaborazione tra Swan Hellenic e il SETI Institute, interpreta in modo particolarmente interessante la filosofia delle crociere expeditions. Le destinazioni diventano il punto di partenza per approfondire fenomeni che riguardano anche altri mondi, creando collegamenti tra ciò che si osserva durante il viaggio e le grandi questioni affrontate dalla ricerca scientifica. Il valore dell'esperienza risiede soprattutto nella possibilità di confrontarsi direttamente con studiosi che partecipano a importanti programmi internazionali, trasformando le giornate di navigazione in occasioni di scoperta e approfondimento.

Il programma prenderà il via il 21 marzo 2027 con SH Minerva, impegnata fino al 3 aprile in un itinerario da Auckland a Honiara, attraverso la Nuova Caledonia, Vanuatu e le Isole Salomone. Ad accompagnare gli ospiti sarà Ross Beyer, scienziato planetario del Carl Sagan Center del SETI Institute, specializzato nello studio delle superfici dei corpi celesti. Beyer ha contribuito a missioni NASA come HiRISE, New Horizons e VIPER, partecipando all'analisi di ambienti geologici su Marte, sulla Luna e su mondi ghiacciati come Europa ed Encelado. La navigazione attraverso il Pacifico offrirà un contesto particolarmente stimolante per le sue conferenze, grazie alle attività vulcaniche e tettoniche che caratterizzano l'area della Cintura di Fuoco. Le somiglianze tra questi processi terrestri e quelli osservati su altri pianeti permetteranno di comprendere meglio come si evolvono le superfici dei corpi celesti.

Pochi giorni dopo, il 25 marzo, sarà SH Vega a partire da Ushuaia per raggiungere Montevideo l'8 aprile, lungo un itinerario dedicato alla Patagonia, alle Isole Falkland e alle coste dell'Atlantico meridionale. In questo caso la protagonista sarà Uma Gorti, responsabile dell'area Astronomy and Astrophysics del Carl Sagan Center. Le sue ricerche si concentrano sulla formazione delle stelle e dei pianeti, attraverso lo studio del gas e delle polveri che circondano gli astri più giovani. Utilizzando anche i dati raccolti da osservatori come Hubble, ALMA e il James Webb Space Telescope, Gorti contribuirà a rendere accessibili temi complessi e affascinanti. Il cielo australe, la storia della navigazione astronomica e gli esperimenti scientifici condotti nelle regioni antartiche saranno alcuni degli argomenti affrontati durante il viaggio. Un'opportunità particolarmente interessante per riscoprire il rapporto tra il mare e il cielo, che per secoli ha guidato navigatori ed esploratori e oggi continua ad alimentare la curiosità scientifica.

La terza crociera partirà il 5 maggio da Dakar per raggiungere Lisbona il 14 maggio, a bordo di SH Diana, lungo le coste dell'Africa occidentale e attraverso le isole atlantiche. Ospite della navigazione sarà Derek Kozel, responsabile del progetto GNU Radio, una delle piattaforme open source più utilizzate al mondo per lo sviluppo di sistemi radio. La sua esperienza nella ricerca sulle comunicazioni, sulla strumentazione scientifica e sull'apprendimento automatico permetterà agli ospiti di avvicinarsi alle tecnologie impiegate per studiare il cosmo. I segnali radio rappresentano infatti uno degli strumenti fondamentali attraverso i quali gli scienziati raccolgono informazioni sull'Universo e cercano di comprenderne fenomeni e caratteristiche. La traversata atlantica offrirà così l'occasione di esplorare una dimensione meno immediata dell'astronomia, legata agli strumenti che consentono di ascoltare e interpretare ciò che proviene dallo spazio.

Dal 20 al 31 maggio SH Vega sarà invece impegnata in una navigazione da Halifax a Reykjavík, seguendo le antiche rotte vichinghe attraverso il Nord Atlantico. Ad accompagnare gli ospiti sarà Bill Diamond, presidente e CEO del SETI Institute, figura di riferimento nel settore tecnologico con oltre trent'anni di esperienza nelle comunicazioni ottiche, nella fotonica laser e in altre tecnologie avanzate. Il suo contributo offrirà una visione complessiva delle attività dell'istituto e delle sfide legate alla ricerca di vita extraterrestre. L'itinerario presenta un collegamento suggestivo tra le esplorazioni del passato e quelle del presente: le rotte dei navigatori che attraversavano mari sconosciuti e le ricerche degli scienziati che oggi cercano risposte oltre i confini del nostro pianeta esprimono, su scale profondamente differenti, la stessa straordinaria curiosità umana.

La navigazione di SH Vega proseguirà dal 31 maggio al 10 giugno, da Reykjavík a Longyearbyen, nelle Svalbard, con un itinerario che attraverserà alcuni degli ambienti più spettacolari dell'Atlantico settentrionale e dell'Artico. A bordo sarà presente Megan Seritan, ricercatrice del SETI Institute e Deputy Manager del Ring-Moon Systems Node del Planetary Data System della NASA. I suoi studi riguardano in particolare la storia dei campi magnetici planetari e le informazioni che possono essere ricavate dalle caratteristiche geologiche delle superfici. Le formazioni vulcaniche islandesi, capaci di conservare nelle rocce tracce del magnetismo terrestre, rappresenteranno uno straordinario punto di confronto con le ricerche sul passato magnetico della Luna. È uno degli aspetti più stimolanti dell'intero progetto: paesaggi che già suscitano meraviglia per la loro bellezza acquistano un ulteriore significato quando vengono osservati attraverso le conoscenze della scienza planetaria.

L'ultimo appuntamento della serie, dal 29 ottobre al 18 novembre 2027, vedrà SH Diana navigare da Città del Capo a Ushuaia attraverso il Sud Atlantico e l'Antartide. A bordo sarà presente Janice Bishop, responsabile della Planetary Exploration del Carl Sagan Center e ricercatrice impegnata anche presso il NASA Ames Research Center. Il suo lavoro si concentra sui minerali e sulle rocce marziane, con particolare attenzione alle condizioni climatiche del passato e alla possibilità che Marte abbia ospitato ambienti favorevoli alla vita. L'Antartide rappresenta un territorio di eccezionale interesse per queste ricerche, grazie alla presenza di ambienti freddi e aridi che condividono alcune caratteristiche con quelli marziani. Le osservazioni sul territorio, insieme alle spiegazioni di Bishop, consentiranno di approfondire le modalità con cui gli scienziati studiano i minerali e cercano possibili tracce biologiche su altri pianeti. Il paesaggio antartico diventerà così una chiave di lettura per comprendere la storia di un mondo distante milioni di chilometri. A sottolineare il significato dell'iniziativa è Mario Bounas, Chief Commercial Officer di Swan Hellenic, che ha espresso soddisfazione per il quinto anno di collaborazione con il SETI Institute e per le sei nuove crociere previste nel 2027. Secondo Bounas, ogni itinerario collega destinazioni straordinarie ad alcune delle domande più affascinanti della scienza, offrendo agli ospiti l'opportunità di ampliare il proprio sguardo sia sulla Terra sia sull'Universo.

SH Diana
SH Diana

La proposta di Swan Hellenic merita attenzione anche per il modo in cui valorizza il tempo trascorso a bordo. Nelle crociere expeditions le esperienze a terra costituiscono naturalmente uno dei momenti più attesi, ma le giornate di navigazione possono acquisire un'importanza altrettanto significativa quando diventano occasioni di incontro, confronto e approfondimento. Il coinvolgimento di ricercatori attivi in discipline differenti amplia la dimensione culturale del viaggio e offre ai passeggeri la possibilità di comprendere con maggiore consapevolezza i luoghi visitati.

È proprio questa capacità di creare connessioni a rendere interessante Explore Space at Sea. La geologia di un'isola del Pacifico può raccontare qualcosa della superficie di Marte, una roccia islandese può contribuire a spiegare il magnetismo lunare e il cielo australe può diventare il punto di partenza per comprendere come nascono stelle e pianeti. Ogni destinazione offre quindi nuovi spunti di conoscenza e ogni incontro con gli esperti arricchisce il significato dell'esperienza. In un settore dove l'accesso a luoghi remoti rappresenta già un privilegio, Swan Hellenic aggiunge una dimensione culturale capace di accompagnare il viaggiatore ben oltre la conclusione della crociera.

Gabriele Bassi